sabato 25 febbraio 2012

Il centro commerciale Polaris cambia (ancora) nome

Nuovo cambiamento di nome per il centro commerciale Polaris, ribat­tezzato «COC-Centro Ovale Chiasso». È quanto si evince dal sito Internet del grande magazzino, che è da alcuni giorni accessibile digitando l’indiriz­zo http://centro-ovale.com. Come ri­velato dal Corriere del Ticino dello scorso 17 febbraio, la direttrice Simo­na Fertilio, il presidente del board del­la Polaris Management SA Gianluca Lopes e il membro della società Jan Dillen alla fine di gennaio avevano ras­segnato le loro dimissioni nel giro di quattro giorni perché non soddisfatti del nuovo orientamento comunicati­vo imposto dalla proprietà belga.


A spingere il management ticinese a far­si da parte a soli quattro mesi dal­l’inaugurazione del nuovo centro shopping era stata pure la decisione di mutare ancora il nome della strut­tura, che dal 2007, quando fu pubbli­cata la domanda di costruzione, era stata dapprima presentata con l’ap­pellativo di Diamante, poi, dopo un concorso indetto alla scuola elemen­tare di Chiasso, con quello di Centro N’Uovo e in seguito con quello di Cen­tro Ovale.
Le nuove strategie di marketing, che saranno messe in atto da una società olandese, prevedono quindi, con un ritorno al passato, l’ennesimo cam­biamento di nome del grande magaz­zino.
Il direttore ad interim
Frédéric Van der Planken, da noi interpellato in merito alla questione, ci spiega che «ricerche di mercato effettuate nella
regione hanno dimostrato che tra la popolazione locale il centro commer­ciale è tuttora prevalentemente cono­sciuto con la precedente denomina­zione di Centro Ovale. Quindi abbia­mo deciso di riadottare il vecchio no­me nell’ambito delle nuove strategie di marketing».
Come detto, in rete è ora disponibile il nuovo sito che, nella grafica e nei contenuti, ricalca quello pubblicato lo scorso anno all’indirizzo www.po­laris-
shopping.ch (che sarà prossi­mamente disattivato) ma presenta il nuovo logo del grande magazzino chiassese. Il visitatore delle pagine web è accolto da una riproduzione grafica del centro commerciale sor­montata dalla scritta «Scoprimi» in caratteri cubitali.
Nessuna preoccupazione per le aperture domenicali

In merito alla richiesta, recentemen­te formulata dal sindacato UNIA al­le autorità cantonali e federali com­petenti, di non concedere un ulterio­re permesso per le aperture domeni­cali del centro commerciale di Chias­so, la proprietà belga dice non esse­re per niente preoccupata. «Stiamo attualmente preparando il dossier con cui chiederemo il rinnovo del­l’autorizzazione nei termini presta­biliti », ci dice Van der Planken. «Nel­la documentazione dimostriamo che la struttura è importante per lo svi­luppo della cittadina di confine», conclude il manager belga.

Fonte: Corriere del Ticino


10 commenti:

  1. Se fosse il primo d'aprile penserei a un bel pesce, invece il sito esiste davvero, e all'interno del nuovo sito il centro si chiama ancora Polaris...... Questo belga ci è o ci fà?

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  2. Come si fa a sostenere che il centro commerciale è importante per lo sviluppo di Chiasso? Questo Van der Planken crede di essere arrivato in Burundi? Farebbe bene a documentarsi su Chiasso prima di sparare simili cazzate.

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  3. Benvengano le attività che investono su Chiasso, cerchiamo di sostenerle!

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  4. non riesco a capire perche'tutti questi pareri negativi sul centro..se diretto bene porta clienti e lavoro bisogna trovare solo chi e' in grado di gestirlo al meglio,certo il cambio del nome forse era superfluo ma se puo' servire anche quello......

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  5. Cambiare 4 nomi in pochi mesi è sintomo di pressapochismo e superficialità. è corretto sostenere che chiasso sia importante per il centro Commerciale e non viceversa. Un centro commerciale può creare lavoro, diventare un punto di riferimento per le attività di commercio, ma pensare che "è importante per lo sviluppo di Chiasso" è completamente fuori luogo e solo chi non conosce la realtà ticinese e del mendrisiotto in particolare può sostenere una castroneria del genere.

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    1. calma ... tutte le attività possono esser importanti per la crescita di Chiasso, basta che ognuno faccia la propria parte.

      Il debutto del centro ovale non é stato felicissimo, ma lasciamogli il tempo e modo di crescere.

      Vorrei ricordare a chi é nato dopo gli anni 60 che Serfontana é nato in una situazione molto simile e con altrettante difficoltà!

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  6. Bisognerebbe spiegare a questi signori che lo sviluppo di chiasso è sostenuto dalla piazza finanziaria, dalle piccole e medie imprese,dai musei e dalle inumerevoli attività culturali che fanno vivere la nostra città.
    Mi piacerebbe proprio leggere "la documentazione che dimostra che la struttura è importante per lo svi­luppo della cittadina di confine".
    Siamo seri......

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  7. Peccato che il Serfontana non aveveva tutta la concorrenza che ha oggi il Polaris...inoltre non c'era la crisi di oggi. Purtroppo Chiasso é in "cure intense" il colpo di grazia é stata la chiusura al traffico sul Corso San Gottardo...la stiamo perdendo....

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    1. Ma cosa dici??? Siamo nel 1974, in piena crisi petrolifera, con gli italiani scomparsi dalla Svizzera. Serfontana in quel periodo è fallito e più d'una volta, informati!

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  8. Ma cosa dici tu! L'anonimo sopra parlava del 1960, ed era il periodo del BOOM ECONOMICO! Informati tu! Inoltre scusami se ti faccio notare anche questo particolare: la crisi che stiamo vivendo oggi é considerata la piu'grave degli ultimi 50 anni! Ripeto, informati tu!

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