mercoledì 14 marzo 2012

360 (frontalieri) licenziati da una ditta di Chiasso

Li hanno sedotti con il miraggio di un contratto a tempo indeterminato. E da oltreconfine sono arrivati, qui a Chiasso, in una quarantina. Tutti aspiranti al posto (quasi) fisso. Il loro lavoro? Creare profili web per aziende e prodotti. Una nuova frontiera professionale con, apparenti, potenzialità di sviluppo. Invece, in pochi mesi il miraggio si è dissolto. È rimasto solo il deserto lasciato da una lettera di licenziamento. Entro la fine di marzo l’intero staff della 360 Medya Innovative Communications limited si ritroverà senza una occupazione. L’unica speranza rimasta, almeno per un drappello di loro, è quella di recuperare gli stipendi arretrati non pagati. Al loro fianco, adesso, c’è il sindacato Ocst di Chiasso che, dopo aver tentato di contattare la società, ha avviato le procedure legali necessarie per dare modo ai dipendenti di rientrare dei salari mancati.

Per Dante Peverelli dell’Organizzazione cristiano sociale si tratta di un’altra azienda « in via di estinzione ». Di situazioni simili sulla sua scrivania, infatti, ne sono già passate diverse. In questo caso la 360 Medya è arrivata addirittura da Montréal, in Canada, per insediare una sua succursale in Ticino. Alle spalle, la carta del Registro di commercio cantonale canta, un capitale sociale di 100 dollari canadesi: tanti ne bastano oltreoceano per registrare una nuova attività. Messi sul tavolo sembrano però davvero un po’ pochi per dare sostanza alle attese di chi cerca affannosamente un lavoro.
In realtà la ditta è approdata prima a Balerna, poi al numero 54 di Corso San Gottardo, ad Chiasso, salpando da più vicino. La 360 Medya in effetti fa capo a Alcos Comunicazione, una società di Milano, che a sua volta lavora per Seat pagine gialle. Come abbiamo ricostruito, raccogliendo le testimonianze di chi su quel posto ci aveva puntato per il suo futuro o per pagarsi il mutuo di casa, è Alcos ad aver trasferito nella città di confine parte del personale che, proprio a Milano veniva formato in vista di un incarico negli uffici della succursale chiassese. Sul piatto un contratto a cambio fisso: sulla carta in franchi, nella realtà in euro. Il salario? Attorno ai 1.200 euro lordi per i nuovi arrivati, ovvero circa 1.865 franchi. Uno stipendio che, anche ai collaboratori sottoposti a un periodo di prova di tre mesi, dalla fine dell’anno non veniva più versato. Alle domande di qualcuno sui motivi di questi ritardi nei versamenti, i responsabili adducevano giustificazioni vaghe o il silenzio. Del resto, ci confermano che non era la prima volta che si verificavano dei vuoti nel pagamento del mensile. Tanto da arrivare, ci raccontano, a organizzare anche uno ‘sciopero bianco’. Poi alcuni hanno deciso di far valere i propri diritti e chiedere aiuto al sindacato. « E noi – ci spiega Peverelli – , una volta assunta la loro rappresentanza, ci siamo attivati con l’azienda per recuperare i salari rimasti in arretrato ».
Ci riusciranno Ocst e lavoratori a farsi riconoscere il dovuto? La missione appare difficile. Come è arduo capire se, a Milano, quella stessa Alcos che a suo tempo aveva trasferito a Chiasso una parte del personale, sia ancora un interlocutore di riferimento.
Anche nella capitale lombarda pare che qualcosa non sia funzionato fra Alcos e Seat pagine gialle. Due cose, ad oggi, sono certe: i mancati salari e i licenziamenti. Sullo sfondo una realtà lavorativa e economica, quella chiassese e ticinese, di società inafferrabili, salari in euro, operai in nero e posti... volatili.

Fonte: La Regione

24 commenti:

  1. Non dobbiamo permettere che queste cose succedano, chi lavora ha diritto ad uno stipendio dignitoso e queste ditte non dovrebbero avere il permesso di aprire senza solide garanzie. Non sono queste le aziende che vogliamo a Chiasso. Forza lavoratori sono con voi. Patrizia Pintus

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  2. Bravi OCST!!!! Giusto uscire facendo i nomi di queste aziende!!!!

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  3. Maccome: con 100 Dollari canadesi di capitale sociale si fonda una attività per 360 persone impiegate??? è sconcertante.
    Suvvia: siamo seri: più controlli, meno permessi per questi filibustieri!!!
    Esistono gli organi di controllo o no? Facciano il loro lavoro!

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  4. se cercate i responsabili di questa presunta truffa che parte da Milano, potrete rivolgervi,per informazioni al signor ( Al)berto (cos)ta. (Alcos), appunto.

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  5. La ditta si chiama 360 Media Innovative , e ha licenziato una quarantina di persone .È vergognoso per Chiasso avere delle aziende così disoneste .

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  6. Guardia di Finanza.......subito

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  7. Ispettorato del Lavoro e Guardia di Finaza a Milano in Via Grosio.......

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  8. Mazzette in Seat Pagine Gialle....lo so per certa.....

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    1. Queste sono le aziende così care al sindaco per risanare i catastrofici bilanci comunali .

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    2. lascia stare questo sindaco che é il migliore degli ultimi che abbiamo avuto!

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    3. Anche io apprezzo molto il lavoro che sta facendo il sindaco, però secondo me abbassare il moltiplicatore è stata una mossa azzardata, utile solo ad attrarre quelle aziende che sulla speculazione fondano il proprio businness, ditte che non creano valore aggiunto, e, una volta razziato il razziabile, quando il moltiplicatore deve per forza di cose tornare ad alzarsi, placidamente se ne vanno a mo' di nomadi lasciando sul territorio capannoni inutilizzabili e rifiuti.
      Occorre invece piuttosto puntare sulla qualità dei servizi, per attirare quelle aziende serie che desiderano insediarsi a Chiasso per usufruire dei servizi e dell'efficienza tipica del "made in Switzerland", e, che per farlo sono disposti a pagare quello che di tasse c'è da pagare.

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  9. ma come si fa ad aprire una società con 100 euro/dollari canadesi? non ci vogliono le garanzie!

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  10. SOLO UNA PAROLA: DISONESTI!!!
    un ex lavoratore...

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  11. davide bullo for president , spero che tu finisca a mettere l'asfalto a mani nude in calabria ad agosto, solo e solamente gran vergogna , vergogna ,..
    un ex dipendente

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  12. Ti dicono che andrai a lavorare in svizzera, ti fanno fare prima 6 mesi di lavoro a milano, per poi finire in svizzera... per ben 7 mesi a chi ha retto fino alla fine, gli altri molto meno.

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  13. Cosi' per curiosità.....sul sito di laregione.ch c'è un secondo articolo con titolo "stipendi saldati"... ora dato che non è assolutamente vero, dato che mi devono pagare ancora quasi due stipendi arretrati, potete per cortesia riportarlo in modo da poterlo leggere???? grazie

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    1. Sono un Fornitore della 360 Media che sta cercando di recuperare dei soldi dal fallimento della stessa.
      Sto cercando dei testimoni.
      per informazioni
      utenteint@gmail.com

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  14. condividi il link all'articolo!

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  15. l'articolo non è leggibile se non iscritti al giornale ma è a questo link http://epaper2.laregione.ch/ee/lareg/_main_/2012/03/17/022/?article=45

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  16. Se ognuno lavorasse a casa propia non ci sarebbero queste discussioni.
    OCST prima occupatevi dei Ticinesi poi se vi rimangono risorse e tempo occupatevi ancora dei Ticinesi...punto e basta!!

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  17. Facile dire certe cose nell'anonimato, ma chi ha il coraggio di farlo usando il proprio nome e cognome?

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  18. Se ognuno lavorasse a casa propia non ci sarebbero queste discussioni.
    OCST prima occupatevi dei Ticinesi poi se vi rimangono risorse e tempo occupatevi ancora dei Ticinesi...punto e basta!!

    Alberto Bernasconi
    6830 Chiasso

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  19. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  20. Di sicuro il sindaco prima di andare a cercare gli stipendi dai datori di lavoro (o pseudo tali) per i propri patrocinati, andrà alla ricerca delle quote di iscrizione da parte dei neo iscritti...

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