mercoledì 7 marzo 2012

"L'attinenza comunale ha un valore ben definito" Il PPD protesta contro le naturalizzazioni

Sei punti di raccolta con cassonetti interrati e creazione di un ecocentro comunale. Il Consiglio comunale di Chiasso ha dato lunedì sera il suo consenso, con voto unanime, al credito di 814 mila franchi per la riorganizzazione dei centri di raccolta dei rifiuti. Il Municipio si è inoltre impegnato, come suggerito dalle commissioni, « a ristudiare in modo approfondito l’area di via Interlenghi – ha spiegato il capodicastero Stefano Camponovo – e le soluzioni ad essa applicabili ». Le commissioni avrebbero voluto inserire l’area di raccolta nel messaggio, con il conseguente aumento del credito a 890 mila franchi. « Siamo stati i primi della classe con la tassa sul sacco – ha commentato Patrizia Pintus (Us-I Verdi) –.


Ora facciamo bene i compiti anche a livello estetico ». L’attuale centro di raccolta, ha commentato Otto Stephani (Us-I Verdi), « funziona bene e non dovrebbe dare eccessive problematiche di collisione urbanistica ».
Lo studio che ha portato alla stesura del messaggio, ha ricordato il capodicastero, « è basato su diversi obiettivi, tra cui la razionalizzazione dei costi e il mantenimento dell’alta qualità del servizio ». L’area di raccolta di via Interlenghi è sì molto utilizzata, « ma più da coloro che si recano in auto a portare i loro rifiuti che dagli abitanti del quartiere di Boffalora ». Si trova inoltre, ha spiegato ancora Camponovo, « su un sedime privato. Se vogliamo interrare ci vogliono accordo e convenzione con il proprietario. L’area sarà comunque precaria perché, trovandosi su un terreno edificabile, potrebbe essere venduta e saremmo costretti a smantellare ». Nei punti di raccolta, inoltre, non sarà posato un contenitore per la plastica come chiesto da Denise Maranesi nel suo intervento. « Solo il pet è riciclabile – ha spiegato Camponovo –. Tutte le altre plastiche finiscono come rifiuto solido urbano nell’inceneritore. La raccolta separata in questo caso è un non senso ».
All’esame del Cc anche il credito supplementare di 62 mila franchi per gli orti comunali, poi concesso all’unanimità. Nel suo rapporto, come ribadito da Patrizia Pintus, la gestione ha ritenuto « non serio » il lavoro e auspicato « un controllo più serio per questi messaggi ». Il capodicastero si è assunto la responsabilità di quanto accaduto anche perché « è un progetto immenso che sta ottenendo un successo oltre le più rosee aspettative. Riconosco che nel caso specifico qualcosa non ha funzionato correttamente ». Camponovo ha voluto sottolineare che nel quadriennio i sorpassi di spesa sono stati due.

Protesta del PPD

Il gruppo Ppd ha abbandonato la sala « per protesta contro le istituzioni superiori » in occasione della votazione di una naturalizzazione. « L’attinenza comunale ha un valore ben definito – ha spiegato Giorgio Fonio –. Riteniamo che il cambio di rotta della Commissione della legislazione (che in prima istanza ha bocciato la richiesta del candidato, ndr.) sia dovuto alla paura delle conseguenze dell’istanza superiore cantonale ». La naturalizzazione è poi stata approvata con 25 voti favorevoli, 5 contrari e 2 astensioni.

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