giovedì 9 agosto 2012

Vittorio Vialetto sta pensando di lasciare Chiasso. Stefano Tonini (Lega/UDC) chiede l'espulsione del 19enne italiano

Stefano Tonini (Lega / UDC)
Vittorio Vialetto , dopo una giornata di forte scoramento, ha ora deciso di prenderla con una certa filosofia. « È pronta una cartellonistica pubblicitaria – ci dice l’addetto alle vendita della nota e storica pasticceria chiassese – . Lo slogan sarà ‘Vialetto: i nostri dolci vanno a ruba’ ». E sì, vanno a ruba nel vero senso della parola, perché nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 agosto, attorno alle 3.30, il locale è stato ancora una volta colpito dai ladri. Ed è la quinta volta in meno di due mesi. La prima raffica di furti con scasso – come anticipato dalla RegioneTicino dello scorso 26 giugno – è avvenuta nel giro di diciassette giorni, tra il 7 e il 24 giugno. Ora i soliti ‘noti’ – perché di ignoti, oramai, non si può proprio più parlare – son tornati a fare razzia. « Sono entrati ancora scassinando dalla porta principale – ci racconta Vialetto – , e questa volta hanno fatto ancor più danni perché avevo messo una spranga proprio per difendermi dai furti. Ma evidentemente non è servito a molto ». Il danno subìto può essere quantificato attorno ai due-tremila franchi, tra porta divelta e bottino (vino, champagne, salumi e soldi). Subito è partita la denuncia e sabato mattina è arrivata la Polizia scientifica per i rilievi del caso. Anche se il modus operandi è sempre il medesimo e, inoltre, testimoni assicurano di aver riconosciuto almeno uno degli autori di quest’ultimo colpo. E si tratta sempre del solito 19enne italiano, residente a Chiasso, già fermato per la prima irruzione alla pasticceria del 7 giugno e che ha sulle spalle una lista di imputazioni da far impallidire (tra cui l’aggressione all’ex consigliere comunale chiassese del 14 maggio, un’altra aggressione durante Festate e il furto alla Coop del 4 luglio). Nonostante ciò, il giovane è comunque – e tuttora – in libertà.

E ciò provoca ancora maggior scoramento in chi subisce questi crimini. « Nei prossimi giorni procederemo a installare un sistema di antifurto collegato direttamente con la polizia – ci dice Vittorio Vialetto – . Ma ciò non toglie che la sensazione di non essere tutelati si sente, eccome. Tanto che la proprietà del locale sta seriamente valutando di spostarsi da un’altra parte, in un altro comune ».

Stefano Tonini (Lega / UDC) chiede l'espulsione del giovane italiano

Come spesso succede in questi casi, non si fanno attendere le reazioni del mondo politico. Nell’occasione del quinto furto con scasso alla Vialetto è il consigliere comunale del gruppo LegaUdc Stefano Tonini a inoltrare un’interrogazione al Municipio di Chiasso. “Vi sono alcune persone che giornalmente creano problemi in città, specialmente in piazza Colonnello Bernasconi (Piazza della Chiesa) – annota nel suo scritto Tonini –. Sono all’ordine del giorno atti vandalici, furti o tentati, violenze verbali o fisiche senza apparente motivo. Gravi atti che di certo non sono un bel biglietto da visita per la città di Chiasso. Tra di loro, conosciuto a tutti, autorità e polizia compresi troviamo un giovane diciannovenne in possesso del permesso C”.
A questo proposito, il consigliere comunale ricorda come “il rilascio del permesso C non avviene automaticamente” e che “in base all’art. 60 Oasa, prima del rilascio del permesso di domicilio l’autorità deve verificare come si è comportato il richiedente fino a quel momento (precedenti penali, debiti privati, debiti assistenziali, integrazione e rispetto delle istituzioni)”. Ne consegue che “la legge prevede che il permesso C può essere revocato se lo straniero ha violato gravemente la legge, espone a pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica o costituisce una minaccia per la sicurezza interna della Svizzera”. Senza contare poi che “il fatto di essere a carico dell’aiuto sociale in maniera durevole e considerevole è un altro fatto che può portare alla revoca del permesso C”. Nello specifico caso del diciannovenne, continua Tonini, è “evidente come il ragazzo stia dimostrando di essere poco integrato nel nostro tessuto sociale e particolarmente irrispettoso delle nostre istituzioni”. In conclusione, il consigliere comunale leghista chiede all’esecutivo chiassese se “non ritiene di dover segnalare questa persona alle autorità competenti, chiedendo che al personaggio venga revocato il permesso C”.

Fonte: La Regione

2 commenti:

  1. Roberto che mi dici di quanto fatto da Tonini?

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  2. Il giovane Tonini per me ha ragione, senza se e senza ma. Ma la cosa che deve far più pensare è che Tonini da una lezione ai "veterani" che siedono in CC e in Municipio, troppo concentrati a far finta di niente e ad essere politicamente corretti. A titolo personale, espulsione IMMEDIATA. Vediamo come si comportano i nostri politici, se stanno con la gente, oppure con il lassissmo istituzionale.

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