martedì 27 novembre 2012

Arnoldo Coduri come il Soldato Ryan! Entro 1 anno sapremo che ne sarà del Centro Ovale

Salvate il soldato Ryan!
L’uovo è in bilico, ma una strategia per riposizionarlo Arnoldo Coduri ce l’ha: 12 mesi per reinventare il centro Ovale. 12 mesi per ridefinire l’orientamento dell’emporio verso un centro a vocazione turistica, magari con un taglio merceologico specifico.

È questa – secondo indiscrezioni - la proposta fatta dal presidente del CdA Arnoldo Coduri ai sindacati e al dipartimento dell’economia e delle finanze al termine dell’ultimo incontro di mediazione tenutosi lo scorso mese a Bellinzona.
Il centro Ovale insomma vuole cambiare pelle, vuole rompere il guscio per indossare una nuova veste il più possibile - va da sé - in tinta con la mozione Abate.

E da qui, si ripartirà il prossimo 3 dicembre quando le parti si incontreranno nuovamente per il terzo vertice. Per questa data, Arnoldo Coduri ha promesso alle parti di presentare un documento nel quale si tratteggia il profilo che il centro commerciale di Chiasso potrebbe assumere nel giro di un anno, una sorta di masterplan che ne definisca la rotta.

Una proposta di riorientamento che ha aperto uno spiraglio nelle trattative con il sindacato cristiano sociale (OCST), a grandi linee favorevole alla metamorfosi a patto che questa si compia nel giro di sei mesi, ma che non ha convinto invece il sindacato UNIA, contrario di principio ad ogni forma di liberalizzazione del lavoro domenicale.

Insomma, siamo ancora lontani dal patto di Paese che il vertice di mediazione intende raggiungere. La grammatica dell’accordo cantonale sarà difficilmente riscrivibile. Eppure qualcosa si muove. Il centro Ovale sta cercando il suo equilibrio, magari riesumando la sua antica vocazione: un centro 0-16 per le famiglie, con le animazioni e tutto quanto.

1 commento:

  1. Coduri ha le idee chiare , il mio augurio é che possa riuscire nella sua ..missione impossibile..
    La mozione Abate sta dando una mano a livello federale per le aperture domenicali . I sindacati facciano la loro parte con giudizio .

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