venerdì 23 novembre 2012

Dibattito sulla prostituzione. Modera Bazzi, partecipa anche Don Gianfranco

La prostituzione nel contesto urbano
Lo si conosce come il mestiere più vecchio del mondo. Quando la prostituzione viene praticata in un centro urbano, sono i disagi e le polemiche a farla da padrona. Giovedì 29 novembre a Chiasso è in programma una serata-dibattito intitolata La prostituzione nel contesto urbano . A promuoverla è il Gruppo ‘Amiamo Chiasso’. L’appuntamento è al bar Chiasso a partire dalle 20.15; l’entrata è libera. « Vogliamo iniziare un dibattito sui temi di Chiasso e dello spazio in cui viviamo – ci dice Denise Maranesi , membro del gruppo –. Temi che riguardano anche alcune problematiche radicate nel territorio ». E quello della prostituzione, a Chiasso è un tema molto sentito, soprattutto in alcuni quartieri, per diversi motivi. « Ci sono le varianti di Piano regolatore chieste, e in alcuni casi concesse, locali che ci sono (e che ci sono stati) dove viene esercitata la prostituzione e le ‘professioniste’ che vivono a Chiasso, quando i locali sono chiusi, esercitano anche negli appartamenti ».

A dibattere sul tema saranno presenti Bruna Bernasconi , consigliera comunale Us, che ha recentemente presentato un’interrogazione al Municipio sulla variante di Piano regolatore che interessa la discoteca di via Sottopenz; don Gianfranco Feliciani , arciprete di Chiasso che si esprimerà sul carattere sociale della prostituzione; Michel Venturelli , già coordinatore del Casi, l’associazione dei tenitori di locali a luci rosse; l’ex municipale Ppd e già capodicastero Pianificazione Fabio Bianchi e la municipale di Chiasso Patrizia Pintus . Gli interventi saranno moderati da Marco Bazzi , direttore di LiberaTv .
Le attese per la serata sono molte. « Ci aspettiamo tanta gente, partecipazione e uno sguardo critico anche da parte del pubblico – aggiunge Denise Maranesi –. Auspichiamo che gli oratori espongano con chiarezza le loro opinioni per creare un dibattito culturale sul tema e che la prostituzione non venga evidenziata solo come un problema ma come un fattore culturale, sociale e di pianificazione. La prostituta, insomma, non deve essere dipinta sono come una figura, ma deve essere contestualizzata in una realtà urbana che nel nostro caso è quella di Chiasso, mentre altrove può essere vista e contestualizzata in modo diverso ».
Un’altra importante questione è legata al turismo sessuale, a chi vanno i guadagni e quali sono i retroscena sociali e culturali. « È strano che in un luogo non turistico come via Tell ci sia un residence con appartamenti che vengono definiti turistici », conclude Denise Maranesi.


Fonte: La Regione

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