sabato 17 novembre 2012

Polizia a Coldrerio? Il Municipio cittadino non molla la presa

Tutto in mano alla Lega, Pantani e Gobbi ai vertici della polizia
Non ci sta il Municipio di Chiasso a farsi sfilare prerogative in materia di sicu­rezza che parevano ormai acquisite: l'al­tro ieri, le autorità cittadine hanno inviato al Cantone il dossier col quale rivendica­no l'assegnazione del servizio di polizia a Coldrerio, richiamando, in una lettera di accompagnamento, le principali motiva­zioni a sostegno delle proprie richieste. D'altro canto, come anticipato dal CdT del 22 giugno, il Regolamento di applicazione della Legge sulla collaborazione fra la poli­zia cantonale e le polizie comunali, elabo­rato dal Dipartimento delle istituzioni, prevede il passaggio di Coldrerio nel com­prensorio di competenza di Chiasso. Scontratosi con le forti resistenze di Men­drisio, il cui Esecutivo è insorto contro la decisione delle autorità cantonali invo­cando il mantenimento dello status quo, il dipartimento guidato da Norman Gobbi ha fatto parziale marcia indietro, chieden­do ai tre Comuni interessati una nuova presa di posizione da sottoporre al Gover­no per il verdetto finale. «Noi abbiamo ri­badito che intendiamo attenerci al Regola­mento, in considerazione di criteri geogra­fici e di ripartizione territoriale e anche perché - spiega la capodicastero Sicurezza pubblica della cittadina Roberta Pantani Tettamanti - oggi come oggi già prestia­mo servizio notturno a Coldrerio».


Un'e­ventuale decisione del Consiglio di Stato sfavorevole a Chiasso potrebbe creare un certo imbarazzo in casa leghista, dato che verrebbe sconfessata la linea tracciata dal ministro Gobbi e dai suoi collaboratori. Tuttavia, Pantani Tettamanti fornisce un'altra chiave di lettura della vicenda. La nuova suddivisione territoriale del servi­zio di polizia, fa notare la municipale chiassese, era stata partorita nella scorsa legislatura dal gruppo di lavoro istituito dall'allora consigliere di Stato Luigi Pe­drazzini, che aveva invitato al tavolo delle trattative tutti i principali centri ticinesi ma non Mendrisio. «Al momento di ela­borare il Regolamento, Gobbi - afferma la nostra interlocutrice - si è semplicemente attenuto a quanto fatto prima». Sarà, ma dopo il precedente del centro di soccorso regionale dei pompieri, Chiasso rischia di vedersi sfilare un altro servizio che ritene­va di sua spettanza. Dal canto suo, Panta­ni Tettamanti si dice fiduciosa che ciò non avvenga. Settimana prossima verran­no recapitate a Bellinzona anche le prese di posizione ufficiali di Mendrisio e Coldrerio. Il capoluogo ripeterà quanto sostenuto negli ultimi mesi, riproponendo le considerazioni di carattere tecnico e istituzionale che fanno propendere per il mantenimento della situazione attuale, che vede i due centri convenzionati in ma­teria di polizia. Il Municipio guidato da Carlo Croci ricorderà come in diversi am­biti, che spaziano dal sociale al diritto civi­le, la popolazione di Coldrerio faccia capo a servizi e sportelli con sede a Mendrisio. Senza dimenticare la maggiore comodità, per i cittadini del paese confinante, di rag­giungere il Borgo.
 
Fonte: Corriere del Ticino

1 commento:

  1. La geografia dice che Coldrerio confina con Mendrisio e la logica dice Mendrisio . Le casse vuote di Chiasso piangono e supplicano .

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