giovedì 22 novembre 2012

Polizia Comunale e matematica... i conti non tornano!

"Le pattuglie della Polizia comunale hanno effettuato nel corso del 2011 circa 4.300 interventi di varia tipologia, di cui circa 1.600 su sollecitazione dei cittadini. I rimanenti 1.700 sono stati effettuati direttamente, a fronte di situazioni irregolari". Sono questi i numeri snocciolati dal Municipio di Chiasso in risposta a un'interrogazione del consigliere comunale socialista Otto Stephani.
 
Dunque in Polizia a Chiasso 1'600 + 1'700 fa 4'300???

Nella casistica i disturbi alla quiete pubblica costituiscono la seconda categoria per ordine d'importanza dopo gli incidenti, con 202 episodi.
"Il grado di priorità d'intervento - spiega l'esecutivo leonino - dipende ovviamente dalla gravità della situazione, condizionato dal fattore disponibilità di personale di polizia del momento nella zona di competenza, potendo comunque contare sulla Polizia cantonale per i fatti più gravi, sui quali si concentra. Situazioni di disturbo alla quiete pubblica, e altre similari, vengono invece gestite quasi integralmente dalla polizia comunale di Chiasso, che deve monitorare, nei sei Comuni di sua competenza, complessivamente un centinaio di esercizi pubblici, di cui 53 solo a Chiasso".
Il Municipio scrive poi che di fatto "si ricerca in tutti i modi una soluzione per ogni singola richiesta da parte dei cittadini, e la relativa documentazione viene conservata.
I provvedimenti nei confronti di chi commette "infrazioni semplici alla quiete pubblica", dipendono da diversi fattori, come la gravità del disturbo, o se chi lo provoca, è recidivo. Il giudizio spetta al comando della Polizia comunale che, sentito gli agenti intervenuti, sottopone al Municipio la proposta di sanzione o di ammonimento, per la ratifica".
"Spesso - sottolinea l'esecutivo - l'utenza segnala alla Polizia disturbi provocati da esercizi pubblici solo il giorno susseguente il fatto, rendendo così impossibile la costatazione diretta e quindi l'avvio di una procedura nei loro confronti".
L'ultimo punto affrontato è il divieto di consumo di alcool nei parchi pubblici cittadini. L'ordinanza viene "prevalentemente infranta dai richiedenti l'asilo, ospiti presso il Centro di registrazione e di procedura di Chiasso, i quali al momento dell'infrazione vengono prontamente redarguiti, riservato il sequestro delle bevande alcoliche. Ulteriori provvedimenti nei loro confronti vengono applicati dalla Direzione del Centro di registrazione.

 



2 commenti:

  1. Chissà se solo il polizia...eh eh eh

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  2. I conti non tornano e non solo le addizioni in poliza .
    Sulle strade cittadine é incominciata la raccolta delle tredicesime da parte di alcuni solerti vigili con tolleranza zero anche quando un pò di buonsenso non guasterebbe.

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