venerdì 14 dicembre 2012

"Ai dipendenti dell'AGE non potrà venir tagliato il salario"

Il "terremoto" politico ha coinvolto anche l'AGE SA
Comincia a vacillare la misura proposta dal Municipio di Chiasso per non far spro­fondare nelle cifre rosse i bilanci comuna­li: la decisione di estendere i tagli salariali del 2% ai dipendenti dell'AGE SA - azienda attiva nella distribuzione di acqua potabi­le, gas naturale ed elettricità - presta il fianco a censure di tipo giuridico che, a mente del sindacato OCST, ne inficiano la validità. Per questo motivo, il vicesegreta­rio regionale della confederazione Dante Peverelli ha inviato l'altro ieri una racco­mandata alle autorità cittadine. «Il proble­ma è chiarissimo: l'AGE è una società anonima di diritto privato e come tale ha un contratto collettivo di lavoro (CCL) che regola i rapporti coi collaboratori. Nei loro confronti, la misura di risparmio prevista per gli impiegati comunali, che invece sottostanno al Regolamento organico dei dipendenti del Comune, non è applicabi­le» osserva il rappresentante dell'OCST.
 
Per far passare decurtazioni degli stipendi al personale tutelato da un CCL, spiega il nostro interlocutore, come avviene in qualsiasi società anonima la municipaliz­zata chiassese dovrebbe convocare i sin­dacati e dimostrare l'esistenza di una crisi all'origine dei tagli. «Se la direzione dell'A­GE non ci ha convocati, significa che la si­tuazione non è tale da richiedere quel tipo di sacrifici ai dipendenti» commenta Pe­verelli. Nel caso il Legislativo chiassese dovesse approvare il messaggio sul pre­ventivo 2013, confermando le decurtazio­ni degli stipendi così come suggerite dall'Esecutivo, Peverelli si dice pronto ad appellarsi ai fori competenti, l'Ufficio di conciliazione o i tribunali arbitrali, per far stralciare i tagli retributivi alla cinquantina di addetti dell'AGE. Fermo restando che per il sindacato la misura non va applicata nemmeno nei confronti dei dipendenti comunali, convocati lunedì prossimo in assemblea al fine di avviare le trattative col Municipio. Alla domanda se in effetti il provvedimento voluto dall'Esecutivo cit­tadino presenti vizi tali da renderlo nullo, il direttore dell'AGE Corrado Noseda non risponde, indicando che è il Consiglio di amministrazione a seguire la vicenda. «Sulle motivazioni della misura (i tagli sa­lariali, ndr) si può essere d'accordo o me­no, io dico solo - afferma Noseda - che l'A­GE è una SA. Resta una società di diritto privato totalmente in mano al Comune di Chiasso», che ne detiene il 100% del capi­tale azionario. Di certo, non è vittima di particolari difficoltà finanziarie che giusti­fichino provvedimenti riguardanti il per­sonale. D'altro canto, annota Noseda, «la decisione è prettamente politica». Lo di­mostra anche il dibattito apertosi tra i par­titi in Consiglio comunale, con socialisti e PPD contrari ai tagli e, dall'altro ieri, anche il gruppo Lega/UDC/Ind., che ne chiede almeno la sospensione. Duro il PPD, che in un comunicato stampa diffuso ieri ac­cusa il sindaco Moreno Colombo di «ven­dere illusioni», negando l'esistenza di un «problema finanziario». Di qui, la decisio­ne di bocciare il preventivo, che non con­templa l'aumento del moltiplicatore e tagli di servizi, ritenuti inevitabili per i prossimi anni. Solo il movimento di maggioranza relativa, il PLR, non ha finora preso posi­zione sui risparmi proposti dal Municipio.

Fonte: Corriere del Ticino

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