venerdì 21 dicembre 2012

Chiude il Foto Centro Lucini. Un pezzo di storia se ne va...

Tra le luci e le decorazioni natalizie che accolgono chi percorre Corso San Gottardo, a Chiasso, c’è una parte che è rimasta al buio. Nessuna decorazione, nessun articolo speciale esposto in vista delle ormai imminenti festività. Solo due cartelli, affissi alle due entrate, con la scritta a mano ‘Chiusura del negozio’.
Dopo 76 anni di presenza nel centro cittadino chiassese e tre generazioni, il Foto Centro Lucini questa settimana ha depositato i bilanci in vista della chiusura dell’attività. Per Chiasso si tratta sicuramente di una perdita importante. I motivi che hanno portato alla chiusura vanno cercati nella crisi economica. Negli ultimi tre anni, ci dicono, i bilanci hanno sempre chiuso in perdita. Situato a un centinaio di metri dal confine, il Foto Centro Lucini ha sentito particolarmente l’allontanamento della clientela italiana, frenata dalla forza del franco. A contribuire al declino delle vendite ci sono stati anche la pedonalizzazione del Corso e la concorrenza delle grandi superfici commerciali che propongono apparecchi fotografici.

Nonostante tutto, la famiglia Lucini ha provato a tenere duro. Nel 1997 ha rinnovato completamente il negozio, dotandolo di ampie vetrine e un aggiornato assortimento di apparecchi fotografici, video analogici e digitali, binocoli, telescopi e accessori foto e video. Il marchio Lucini era conosciuto in tutto il mondo, ci raccontano con un chiaro tono di rammarico nella voce, e i tentativi di tirare avanti sono stati molteplici. Ma in assenza di liquidità è risultato sempre più impossibile l’acquisto di merce da mettere in vendita a prezzi concorrenziali.
La chiusura di Lucini ha colto di sorpresa. Un cliente di lunga data racconta che alla fine degli anni 80 l’entrata al negozio era sorvegliata da agenti di sicurezza che permettevano l’ingresso solo a due persone contemporaneamente. Nel negozio di Chiasso, ricorda ancora il nostro interlocutore, i prezzi erano veramente bassi e si potevano fare degli autentici affari. Non tutto, però, potrebbe essere perduto. Tra le ipotesi al vaglio della famiglia Lucini c’è anche la possibilità di riaprire l’attività all’interno di un centro commerciale.

Fonte: La Regione

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