venerdì 7 dicembre 2012

Importante traguardo per lo Sporting Chiasso

A Chiasso si tira da 25 anni
Il meglio del tiro con l’arco si affronterà domenica 9 dicembre al Palapenz di Chiasso in occasione della ventesima edizione della gara internazionale indoor organizzata dallo Sporting Chiasso. Sulla linea di tiro, dalle 7.30 alle 18, si confronteranno un’ottantina di arcieri provenienti da Svizzera, Italia e Francia che si confronteranno in tutte le specialità degli archi olimpici e archi compound. Tra loro, anche il pluricampione del mondo e campione olimpico di Londra Michele Frangilli. Lo Sporting Chiasso raggiunge quest’anno un altro importante traguardo: il 25esimo di fondazione. Una costituzione, la sua, che ha segnato un punto di svolta per la disciplina sportiva in tutto il Ticino. « I primi tempi non avevamo gli istruttori – ricorda il presidente Francesco Paviglianiti –. Per questo abbiamo coinvolto dall’Italia istruttori del calibro dell’attuale commissario tecnico della nazionale italiana compound ». La società si è poi attrezzata, formando i propri istruttori a Macolin. « Abbiamo organizzato numerosi corsi di istruzione e grazie anche a questo sono nate società in tutto il Ticino ». Oggi ce ne sono nove – e tra le più longeve c’è anche la Stam Mendrisio – che praticano discipline diverse.

La società chiassese predilige la disciplina olimpica e conta attualmente una ventina di membri. Rispetto agli altri sport, è però difficile coinvolgere i giovani. « Sono iperinteressati agli sport e a farla da padrone sono soprattutto il calcio e la ginnastica – continua Paviglianiti –. Non vogliamo prevaricare nessuno: chi si avvicina al tiro con l’arco lo deve fare coscientemente, magari per curiosità come accaduto durante l’ultima Sportissima, quando siamo stati presi d’assalto per curiosità e desiderio di provare qualcosa di diverso ». Magari anche spinti da film come Robin Hood o Il Signore degli anelli.
Per lo Sporting, la nota dolente si chiama infrastruttura. La palestra di allenamento è a Lattecaldo, « perché a Chiasso non abbiamo possibilità, nemmeno nelle nuove palestre. Abbiamo chiesto al direttore delle scuole se vi fosse la possibilità di ottenere scambi con altre società ma non abbiamo saputo nulla ». Il sogno nel cassetto resta invece quello di « realizzare un percorso fisso di caccia simulata nel parco della Rovagina – conclude Francesco Paviglianiti –. Anni fa abbiamo ottenuto un sì di massima. Una struttura del genere ci permetterebbe di acquisire un sacco di gente perché questo tipo di tiro nel bosco è più ludico rispetto al tiro olimpico ».

Fonte: La Regione

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