mercoledì 12 dicembre 2012

"Non sono un agente segreto" Fonio risponde all'interrogazione leghista

Giorgio Fonio, Sindacalista OCST
A Chiasso è bagarre tra Giorgio Fonio e i due consiglieri comunali Claudio Schneeberger e Gianandrea Mazzoleni, che in un'interrogazione odierna lo accusano di avere violato la privacy dei dipendenti comunali. A pochi minuti dall'inoltro dell'interrogazione, infatti, è giunta puntale la replica del sindacalista OCST.

"Probabilmente sembra essere più importante il come il sottoscritto abbia avuto gli indirizzi rispetto al come invece intervenire per trovare soluzioni affinché i dipendenti non vengano penalizzati" commenta Fonio. "È una questione di priorità." 

Il consigliere comunale PPD spiega come non abbia dovuto ricorrere a nessun tipo di sotterfugio per ottenere gli indirizzi mail dei dipendenti comunali. "I consiglieri comunali che conoscono l'Amministrazione dovrebbero sapere che l'indirizzo del comune dei dipendenti è nome.cognome@chiasso.ch". Un gioco da ragazzi, non da agenti segreti, quindi.

Fonio specifica inoltre come nessun dipendente si sia lamentato del suo invio. "Se non voglio leggere una mail, poi, sanno tutti che basta cancellarla."

E sul possibile conflitto d'interesse tra il ruolo di sindacalista e consigliere comunale, replica che "sono decisioni che spettano all'organizzazione sindacale e non a due consiglieri comunali. Io difendo i diritti dei lavoratori e non faccio parte di nessuna lobby."

Infine ribatte all'accusa di fomentare la protesta. "Il mio era un invito a un assemblea democratica, non un incitamento alla protesta" conclude Fonio. "Volere intralciare queste iniziative, voler mettere il bavaglio ai lavoratori, mi ricorda molto regimi per fortuna scomparsi da tempo."



1 commento:

  1. I nostri politici : prima si aumenta l'organico comunale con assunzioni su misura e mansioni non ben definite . Poi ci si accorge che i conti non tornano . Ora un bel polverone per confondere le idee . La realtà é che abbiamo un organico di dipendenti sovradimensionato e i politici nostrani non hanno il coraggio di riportare l'azienda comunale ad avere dei dipendenti motivati al 100% come nelle aziende private . Mancherebbe solo uno sciopero e poi siamo a posto !

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