martedì 22 gennaio 2013

Aumento del moltiplicatore? Azzurri e rossi dicono si. La lega dice no, i liberali non lo sanno ancora

Per fronteggiare la crisi economica destinata ad incidere anche sulle fi­nanze comunali di Chiasso, una so­luzione da adottare a breve termine è quella dell'aumento del moltiplica­tore di imposta: ne sono convinti PPD e socialisti, che, pur consapevo­li dell'impopolarità della misura, non ritengono vi siano alternative ad un sacrificio da condividere con tutta la popolazione. D'altro canto, le ulti­me proiezioni fornite al Municipio e alla Commissione della gestione pre­figurano pesanti disavanzi di eserci­zio in assenza di provvedimenti inci­sivi sia sulle entrate sia sulle uscite. La prospettata riduzione dei salari dei collaboratori pubblici, invisa a numerosi politici chiassesi, avrebbe scarsi effetti sui bilanci comunali.

  Sacrifici da condividere

«Come gruppo siamo orientati verso un aumento del moltiplicatore di im­posta per spalmare su tutta la popola­zione lo sforzo e non solo sui dipen­denti comunali. Prima delle ultime elezioni, si era già proposto un au­mento lineare del 3%» afferma
Otto Stephani , capogruppo dell'Unità so­cialista in Consiglio comunale a Chiasso. La convinzione, espressa in una nota diramata prima dello scorso Natale, è che il maggiore prelievo inci­derebbe «in misura minima sui ceti medio e bassi» e garantirebbe invece «entrate molto maggiori dalle classi alte». Va definita l'entità del ritocco da apportare ad un'aliquota al momento ferma all'82% dell'imposizione canto­nale base. Su questo aspetto, la sini­stra attende indicazioni più precise dalla Gestione, che sta esaminando il preventivo 2013 del Comune. Qual­che imbarazzo, in casa socialista, sembra intanto averlo creato la muni­cipale Patrizia Pintus, che ha avallato la proposta dei colleghi dell'Esecutivo di ridurre i salari dei dipendenti co­munali. Un provvedimento che do­vrebbe comportare risparmi per circa 200 mila franchi.

Ridotti i margini di manovra

A favore di un ritocco del moltiplica­tore si schiera anche il PPD, allarmato dalle previsioni che indicano difficol­tà finanziarie maggiori nei prossimi anni. «Noi - spiega Mauro Mapelli , presidente della sezione cittadina del movimento e consigliere comunale - riteniamo sia necessario avere finan­ze sane e in questo momento l'unica misura pensabile è un aumento del moltiplicatore. Non possiamo per­metterci pesanti disavanzi sia nel 2013 sia nel 2014, il capitale proprio non ci consentirebbe di assorbirli. Dobbiamo fare attenzione, anche perché il debito non è basso e i margi­ni di manovra sono ridotti». Difficile, per Mapelli, contenere le spese, se non eliminando dei servizi offerti alla cittadinanza. Per non incappare in sgradite sorprese, il presidente del PPD chiassese ritiene adeguato un innalzamento dell'aliquota fiscale al 90%. «No», invece, al taglio degli sti­pendi dei dipendenti comunali, inse­rito, «con un modo di procedere illo­gico», in un preventivo che allibra un avanzo d'esercizio.

Nel 2010 decisione affrettata

Anche per i Verdi si impongono ora misure di rientro, quindi, dice la consi­gliera comunale
Jessica Bottinelli, «se non si vogliono toccare le uscite, l'au­mento del moltiplicatore è una possibi­lità concreta». Forse, aggiunge, è stata una mossa avventata ridurlo di tre pun­ti alla fine del 2010. «È un peccato - ag­giunge la rappresentante ecologista - dovere tornare sui propri passi a così poco tempo da quella decisione. All'e­poca, l'auspicio era proprio quello di non abbassare le imposte per doverle rialzare nel breve periodo».

Silenzio in casa liberale radicale

Il movimento di maggioranza relativa nel Legislativo, il PLR, non ha ancora definito la rotta da seguire, anche se non mancherebbero voci favorevoli ad un aumento del moltiplicatore. Per una presa di posizione, il capogruppo in Consiglio comunale Davide Capoferri chiede una-due settimane di tempo.

Capitale proprio molto elevato

Chi non vuole sentir parlare di un'ac­cresciuta pressione fiscale sono gli esponenti della Lega. «Ci sono margini per mantenere il moltiplicatore all'82%. Il gettito di imposta calcolato dal Muni­cipio è basato su stime prudenziali, in più ci saranno sopravvenienze di anni passati. Inoltre - osserva il capogruppo in Consiglio comunale
Gianandrea Mazzoleni
- il capitale proprio di Chiasso è molto alto, a fronte di un bas­so debito pro capite. In un momento di difficoltà in cui la gente fa fatica a paga­re le bollette, è sbagliato andare subito a chiedere più soldi».

Fonte: Corriere del Ticino

3 commenti:

  1. Ecco nuovamente svelate le carte dei Partiti delle Tasse! Deluso e affranto dalla presa dei posizione dei Verdi. In un momento di crisi come questo, chiedere più soldi alla gente è assolutamente IMMORALE!

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  2. Immorale è far finta che vada tutto bene!

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  3. Allora cittadini di Chiasso togliamoci il paraocchi e troviamo il coraggio di dire per una volta NO a questi politicanti di cui la maggior parte di loro era seduta sulla cadrega quando hanno approvato gli sprechi dei ripari fonici bottiani, della piazza di marmo cinese fatta e rifatta e che ora chiedono ancora una volta ai cittadini di salvarli dalla malagestione delle finanze pubbliche, diciamo NO al silenzio ASSORDANTE del consiglio comunale quando c'era (e c'è)bisogno di interventi decisi sulla sicurezza pubblica a tutela del commercio e della stessa sicurezza dei cittadini. Ricordiamoci ora che ci vogliono ancora una volta tassare. Questo e altro Lor Signori politicanti dovranno rendere conto alla popolazione nella prossime votazioni e come ho già detto non sperino he tutto questo cada nel dimenticatoio...come si dice in questi casi, ci rivedremo sicuramente a Filippi, cari politici.

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