giovedì 24 gennaio 2013

"Il nuovo centro welness creerebbe concorrenza alla piscina coperta"

Si teme per il futuro della nuova struttura comunale
Tre memoriali di osservazioni so­no pervenuti alle autorità comunali di Chiasso entro il 15 gennaio scor­so, termine fissato per l'invio di pre­se di posizione sulla variante di Pia­no regolatore elaborata per la realiz­zazione di un centro benessere in via Campagna a Seseglio. È il traffico che potrebbe generare il nuovo in­sediamento a suscitare le principali resistenze, provenienti anche da esponenti del Legislativo cittadino. Il timore è che il progetto studiato dalla Blulife SA, la quale intende co­struire una Spa con saune panora­miche, vasche relax, rivitalizzanti e di acqua salina, idromassaggi, ba­gno turco e un'area massaggi, possa causare un forte afflusso di automo­bili nel comprensorio a ridosso del Tennis Club. Eppure, i promotori della struttura pronosticano non più di 300 passaggi giornalieri di veicoli, in una zona peraltro discosta dalle aree abitate della frazione chiassese. Calcolano inoltre che solo il 10% della potenziale clientela raggiunga Seseglio entrando dalla dogana di Pedrinate.

Altre rimostranze riguardano la pre­sunta mancanza di interesse pub­blico dell'intervento, che non avrebbe dovuto indurre il Munici­pio a proporre la variante con la quale i fondi individuati dalla Bluli­fe verrebbero inseriti in una Zona speciale sportiva e turistica. Alcuni degli autori delle osservazioni riten­gono che il centro benessere sia de­stinato a richiamare quasi unica­mente clientela non indigena. Sono
dunque convinti che il progetto non porti benefici a Chiasso. Di parere opposto sono gli ideatori dell'inse­diamento - l'azienda Hofer, il co­struttore Alberto Frigerio e il gene­ral manager della Spa di Monticello Brianza Valentino Tomasoni - i quali sostengono che il prospettato investimento di 15-20 milioni di franchi possa avere ripercussioni positive sulla regione. Senza conta­re che i clienti di siffatte strutture generalmente, finiti i trattamenti, si fermano a mangiare nei ristoranti e nelle trattorie della zona.
C'è poi chi paventa pericoli per una vicina zona protetta per anfibi, la­mentando l'occupazione di un'area verde ritenuta pregiata. In realtà, i terreni dietro i campi da tennis indo­or sui quali sorgerebbe il centro well­ness, ora in stato di totale abbando­no, verrebbero bonificati, dato che un tempo erano ricoperti di residui industriali.
Infine, gli scettici delineano una pos­sibile concorrenza alle infrastrutture esistenti, prima tra tutte la piscina comunale di Chiasso. Questo, forse, senza considerare che nella Spa non è prevista la creazione di una piscina. Sentiti i promotori del centro benes­sere, nei prossimi giorni l'Esecutivo di Chiasso sarà chiamato a preparare il messaggio da sottoporre al Consi­glio comunale per l'approvazione della variante di Piano regolatore, resasi necessaria dopo che nel 2011 la licenza edilizia concessa alla Bluli­fe era stata annullata su ricorso di un manipolo di privati cittadini.

Fonte: Corriere del Ticino

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