mercoledì 23 gennaio 2013

Impedire con norme più severe la prostituzione negli appartamenti? Superfluo. Il Municipio boccia la proposta Bianchi (PPD)

Evitare queste situazioni!
Nelle zone residenziali, sulla base di quanto statuito dalla giurisprudenza, l’attività della prostituzione non è ammessa. Inserire nelle norme di attuazione del Piano regolatore un articolo specifico che impedisca l’esercizio della prostituzione nelle zone residenziali, e quindi anche all’interno di stabili o appartamenti privati, “è una richiesta superflua”. È negativo il preavviso del Municipio di Chiasso alla mozione presentata da Fabio Bianchi (Ppd). La mozione, come si ricorderà, era stata presentata con una specifica richiesta: inserire un preciso articolo perché “le aree residenziali che tanto ci si adopera per riqualificare, andrebbero preservate dall’insediamento di queste attività senza dubbio di disturbo alla qualità di vita dei residenti. Senza un’azione decisa anche in questo senso – sostiene Fabio Bianchi –, parte degli importanti investimenti messi in opera per ridare attrattiva alle nostre aree urbane, rischiano di essere vanificati”.

Per il Municipio cittadino, la mozione deve essere respinta. Sul tema l’esecutivo si era già espresso rispondendo allo stesso Bianchi e a Bruna Bernasconi (cfr laRegione del 5 dicembre 2012). “Il tema della prostituzione è quanto mai adatto a dividere gli animi – spiega il Municipio –, perché se da un lato il fenomeno è legale (ossia regolamentato da una legge cantonale dal 2002, a cui ha fatto seguito un’ordinanza municipale), dall’altro il suo esercizio deve avvenire secondo determinate modalità, su cui è complicato ottenere una convergenza”. Il vero problema, sottolinea ancora l’autorità comunale, non è la prostituzione in sé, “quanto lo sfruttamento del fenomeno e le concatenazioni di natura criminosa che vi si innestano”. Un fenomeno, quello dello sfruttamento, che costituisce la piaga e per il quale “resta verosimilmente ancora molta strada da percorrere”.

La legge cantonale vieta l’esercizio della prostituzione sul suolo pubblico. Nella sua applicazione, i Municipi sono tenuti a dimostrare che ci sono ragioni e circostanze fondate per vietarne l’esercizio in determinati luoghi. “Questo articolo – si legge ancora nel preavviso – riguarda unicamente la prostituzione esercitata su suolo pubblico e colpisce quindi la cosiddetta prostituzione di strada. Il campo di applicazione della norma indicata non può estendersi alla prostituzione privata, dove l’esercizio va arginato o inibito attraverso lo strumento del Piano regolatore e delle norme di attuazione”. Sulla base di quanto statuito dalla giurisprudenza, “già oggi nelle zone residenziali l’attività della prostituzione non è ammessa”.

Nei piani particolareggiati della zona del centro cittadino a del quartiere Soldini, a piano regolatore viene indicata la quota parte di superficie utile lorda che può essere destinata all’abitazione e, parallelamente, alle attività commerciali, “ammesse purché non in contrasto con la vocazione residenziale della zona, e quindi non siano moleste e non in contrasto con le funzioni caratteristiche dell’abitare”. le zone residenziali sono essenzialmente destinate alle costruzioni a uso abitativo. “Una funzione che non esclude a priori insediamenti destinati ad altre attività, quali negozi ed esercizi pubblici di quartiere”. Per essere autorizzati, “questi insediamenti devono tuttavia apparire subalterni alla funzione residenziale. Le zone miste sono comprensori, nei quali sono ammessi insediamenti di tipo eterogeneo, ma atti a coesistere. Spetta al proprietario dell’edificio e all’istante inoltrare la relativa domanda di costruzione, di solito a causa del cambiamento di destinazione, per la valutazione del caso”.
Complici gli strumenti giuridici elencati – “pur dando atto che non è sempre evidente mettere in pratica i principi enunciati” – la richiesta formulata nella mozione è “superflua”.

Fonte: La Regione

1 commento:

  1. A Chiasso abbiamo delle zone residenziali ? A Pedrinate e Seseglio sicuramente . Con 2 bordelli autorizzati praticamente in centro il municipio non ha argomenti contro la prostituzione negli appartamenti .

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