giovedì 14 febbraio 2013

"Casa anziani in rete, prima bisogna aggregarsi" lo dice Mendrisio

Dagli Istituti sociali di Chiasso si lancia un messaggio? (cfr. laRegione di ieri). A Mendrisio non si fa fatica a raccoglierlo. Ma si mettono altresì le cose subito in chiaro. « Non possiamo essere incolpati di non aver coinvolto il resto del Mendrisiotto nel nostro progetto di rete » puntualizza Giancarlo Cortesi rispondendo, a distanza, al direttore delle strutture di Chiasso, Fabio Maestrini . Un confronto che inizia a colpi di numeri. « Volendo essere precisi, e aggiornati, oggi i posti garantiti dai sei istituti che fanno parte del progetto di messa in rete della Città sono in totale 322 e non 273. Di più, includendo i tre futuri quartieri di Besazio, Ligornetto e Meride come città, a metà gennaio, ne occupavamo 189, ovvero l’85 per cento dei cittadini in quel momento istituzionalizzati, in tutto 220 ».

Il tono non è polemico, anzi. L’esigenza di allargare l’orizzonte ad una visione più regionale, anche quando si parla di strutture residenziali per la popolazione di una certa età, è condivisa e sentita pure da Cortesi. Come capodicastero Politiche sociali della città di Mendrisio, del resto, è con questo spirito che sta tessendo la rete per intrecciare, l’uno all’altro, gli istituti (sei in tutto) adesso parte integrante del territorio della Nuova Città. Il primo risultato tangibile lo si vedrà, infatti, il 14 aprile prossimo, data di nascita del Comune allargato appunto ai quartieri di Besazio, Ligornetto e Meride, con l’inclusione della casa per anziani Santa Lucia di Arzo, a quel punto da consortile a comunale a tutti gli effetti. « Del resto, la messa in rete delle strutture passa anche attraverso il processo aggregativo » rilancia Cortesi. Processo, fa capire senza perifrasi, che Chiasso non ha, di fatto, ancora avviato.
« In ogni caso – precisa ancora il capodicastero – lo studio per la messa in rete delle case anziani è stato realizzato su mandato del Comune, d’intesa con la nostra maggiore Fondazione, la Torriani, su misura per noi, e non della regione, in previsione della nuova tappa aggregativa. Non va dimenticato ». Tanto più, fa notare, che da sud non sono arrivati dei segnali di interesse. « Dal Municipio di Chiasso ufficialmente non è mai arrivata una riga né nella passata, né nella presente legislatura – ribadisce Cortesi –. E questo anche solo per chiederci il nostro dossier, peraltro noto agli addetti ai lavori e presentato pubblicamente a più riprese nel corso del 2012. Saremo ben felici domani, se dovesse nascere un’aggregazione nel Basso Mendrisiotto, di sederci allo stesso tavolo. Nel frattempo, il primo passo potrebbe essere quello, per il comprensorio chiassese, di immaginare una propria organizzazione reticolare. D’altro canto, da ciò che mi risulta è sempre Chiasso che ha posto resistenze per costruire la nuova casa per anziani a Vacallo » getta il sasso Cortesi.
« La mia non è una critica, è un invito a iniziare lo stesso nostro lavoro. Con la consapevolezza che si tratta di un’opera faticosa e complessa ». Un’opera che ha, però, delle dichiarate priorità, concrete quanto strategiche. « A cominciare dalla messa in rete a livello amministrativo delle case di Arzo e Cabrini a Rancate. Inoltre, ci siamo attivati per mettere le basi a favore della futura – l’orizzonte è quello dei 3, 4 anni – nuova struttura di Coldrerio, importante nell’economia dei posti letto necessari a coprire il bisogno » tiene a sottolineare il municipale.
In cima alla lista del capoluogo, insomma, non c’era l’idea di ‘invadere’ il territorio chiassese (« non ci siamo mai permessi di farlo »). Pur riconoscendo la bontà dei suggerimenti del direttore Maestrini: uno su tutti lo scambio di esperienze professionali. « Anche se tra il dire e il fare – commenta Cortesi – ci possono essere dei reali problemi pratici e di risorse a disposizione. Come capisco il problema delle liste d’attesa. Capita di dover far capo a strutture esterne al comprensorio o addirittura al distretto ». Ciò non toglie nulla alla disponibilità mendrisiense, conferma Cortesi, a dialogare sulla tematica. « Lo abbiamo fatto sulla politica giovanile, per un ottimo progetto come Macondo, siamo aperti a farlo sulle case per anziani ». Come dire che dopo il 14 aprile Chiasso, se lo vorrà, potrà bussare al nuovo Municipio di Mendrisio.

Fonte: La Regione

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