venerdì 8 febbraio 2013

"Nel PLR la mano destra non sa cosa fa la sinistra"

L’eco del dietrofront Plr sui tagli salariali ai dipendenti comunali ieri a Chiasso ancora si risentiva. La rinuncia a quel 2% ha spiazzato, colto di sorpresa. Soprattutto le altre forze politiche cittadine.

Certo Giorgio Fonio , vicepresidente del Ppd chiassese, non nasconde la sua soddisfazione: lui che per primo ha fatto muro alla misura ancorata al preventivo 2013. Anche se il vero nodo, quello del moltiplicatore, resta dolente. « Cosa penso di quanto è successo? È la dimostrazione che il lavoro dei commissari talvolta non trova il sostegno nei gruppi politici, in particolare dove gli interessi elettorali si scontrano con quelli della cittadinanza » ci dice a chiare lettere, formulando altresì un auspicio.
 
« Il Municipio in futuro dovrà coinvolgere con largo anticipo tutte le parti per evitare situazioni imbarazzanti simili a quella che stiamo vivendo ». Che scenario si profila? « Questa soluzione di compromesso all’interno del Plr mette in difficoltà le finanze comunali – rilancia Fonio – .Tagli e moltiplicatore devono andare su due piani diversi ».
Anche l’esecutivo di maggioranza liberaleradicale e il gruppo consiliare del ‘partitone’ hanno preso due direzioni opposte (almeno sulla sforbiciata in busta paga). « Come si suol dire: la mano destra non sa cosa fa la sinistra – commenta Gianandrea Mazzoleni , capogruppo Lega-UdcInd. – . Dopo neppure un anno mostrano le loro debolezze ». E sul moltiplicatore come la mettiamo? « Tra municipali e consiglieri non vi è un grande dialogo. Sembra addirittura che parecchi esponenti avrebbero voluto aumentare la pressione fiscale, preoccupati per l’andamento delle finanze comunali – annota Mazzoleni –. Morale? Sarà difficile mantenere la maggioranza assoluta quando non si hanno né la forza né i rappresentanti per farlo ».

Vista da Sinistra quella del Plr è solo « una mossa politica », la fucila Otto Stephani , capogruppo di Us. « Da una parte si conquistano i dipendenti, dall’altra non danno retta a chi aveva già predetto la necessità di alzare il moltiplicatore. Non me lo aspettavo. Pensavo confermassero i tagli e semmai che qualcuno di loro chiedesse di aumentare la fiscalità. Con l’87% avremmo chiuso nelle cifre nere senza toccare il personale e restando attrattivi rispetto agli altri Comuni. In ogni caso – conclude Stephani – adesso nel gruppo dovremo vagliare la situazione ».

Fonte: La Regione

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