giovedì 7 febbraio 2013

Tagli ai dipendenti. Anche il PLR scarica il Municipio

Il Plr di Chiasso ha riposto la forbice nel fodero. Niente più tagli nella busta paga del personale comunale. Il gruppo, alla testa Davide Capoferri , ha deciso di “rinunciare” a decurtare gli stipendi del 2 per cento. Una presa di posizione, quella del ‘partitone’ cittadino, rimasto silente sin qui, che era attesa da tempo. Poi ieri ecco la nota ufficiale che, a sorpresa, spiazza tutti e propone un passo indietro. Un passo nella direzione esattamente contraria a quella del Municipio (che sinora non ha avuto dubbi), peraltro a maggioranza liberaleradicale. Cosa ha convinto il gruppo a ripensarci? La contabilità dei fatti. “Alla luce degli attuali approfondimenti e della recente decisione del Gran Consiglio, che ha aumentato la franchigia esente da riduzione da 20mila a 65mila franchi, assottigliando quindi il risparmio di gestione corrente da 400mila a non più di 100mila”, si legge nel comunicato del Plr, è venuta di fatto a cadere la ragione che sosteneva, a preventivo per il 2013, i tagli del 2 per cento. Di conseguenza, si spiega, il partito ha deciso di cambiare idea.
 
Una scelta che getta una luce diversa sul prossimo dibattito consiliare e, allineati i ‘niet’ di Ppd, Us, Verdi e Lega (salvo, in generale, posizioni più sfumate in Gestione), sulla carta fa pendere la bilancia dalla parte della bocciatura del provvedimento. Un provvedimento proposto (e ribadito) dall’esecutivo per contribuire a far quadrare i conti del Comune. Una misura che, fin dal suo esordio, ha fatto discutere e mobilitato i sindacati Ocst e Vpod, fino a raccogliere 184 firme di dipendenti scontenti. Aprendo altresì il ‘caso’ Age, inclusa nella dieta stretta pur se a regime di Contratto collettivo di lavoro.

Il gruppo Plr non si sposta, invece, di un centimetro sul fronte del moltiplicatore. Che per l’anno prossimo, si conferma, deve restare a quota 82. Anche dopo l’annuncio del Cantone di riversare su Chiasso altri oneri (per circa 600mila franchi). Pur aggiornato, si motiva, il preventivo “comporta una perdita d’esercizio di 470mila franchi” ritenuta “sostenibile”. “In questo difficile momento – si spiega ancora – la riconferma del moltiplicatore all’82% è da intendersi anche come sostegno ai nostri cittadini, alle aziende e all’economia in generale”. L’aliquota fiscale non resta, però, un tabù. Tant’è che il ‘partitone’ apre, pure qui, la porta a un possibile ripensamento. “Se per il 2014 – si annuncia – non dovessero intervenire mutamenti rilevanti, il gruppo Plr di Chiasso non esclude di adottare misure incisive di riduzione della spesa e di aumentare il moltiplicatore”. Tutto, insomma, è ancora possibile.

Tagli e ritagli

E chi se lo aspettava. Chi poteva immaginare che il Plr chiassese sarebbe entrato in polemica con sé stesso. Sconfessando, di fatto, il Municipio. Smarcandosi dalla propria maggioranza. E ritrovandosi, di fatto, con il ‘nemico’ (Ppd). Tutta colpa (o merito?) di quei tagli ai salari dei dipendenti comunali, dirà qualcuno. In realtà, fino a lunedì sera in Gestione, i rappresentanti del ‘partitone’ (a tu per tu con l’esecutivo) non avevano, a quanto pare, lasciato presagire nulla. Ieri invece ecco il colpo di scena. Per salvare il moltiplicatore, il gruppo ha rinunciato a tagliare. E pensare che quando, ad aprile, il Plr aveva dilagato ci si preparava a una legislatura ‘bulgara’. Le vie della politica sono davvero infinite.

Fonte: La Regione

2 commenti:

  1. IL bello deve ancara venire . La prossima sarà : referendum contro la vendita del terreno age e aumento del moltiplicatore del 8% .

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  2. Per fortuna arriva il carnevale, il livello e' questo, solo che non fa ridere.

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