domenica 17 marzo 2013

PPD e US propongono di bocciare i preventivi!

Una bocciatura, senza se e senza ma. Anzi, di più. La minoranza della Gestione a Chiasso è decisa a fare muro ai preventivi 2013 siglati dal Municipio cittadino. L’invito del rappresentante del Ppd, Giorgio Fonio , e dei commissari di Us Fernando Buzzi eDaniele Canova è quello, chiaro, di non votare neppure l’entrata in materia. E c’è da credere che i loro gruppi di riferimento non faticheranno a sposare l’idea. Su un punto i tre consiglieri sono perentori: “Non vogliamo essere corresponsabili del continuo degrado delle finanze comunali”. Ormai i fronti sono sempre più chiari: da una parte Plr e Lega-Udc-Ind. (i cui commissari in Gestione hanno espresso un rapporto di maggioranza, cfr. laRegione di ieri), dall’altra popolaridemocratici e Sinistra. Nel mezzo una finanziaria che traduce, di fatto, due visioni opposte del futuro. Su tutto aleggia una domanda che i tre commissari ributtano nell’arena consiliare: “Dove stanno andando le finanze comunali di Chiasso?”. Aspettando il Consiglio comunale del 25 marzo, secondo Fonio, Buzzi e Canova, l’esecutivo non ha ancora dato le risposte attese. Scorrendo, oltre al preventivo, il piano finanziario 2013-2016, si legge nel rapporto di minoranza, “si confidava di trovare un’impostazione di rigore e dei risparmi strutturali, ci si aspettava delle decisioni sulle finanze comunali inquadrate in un piano a media scadenza, un inizio di scelte strategiche”. Si è incappati, per contro, dicono senza giri di parole, in bilanci “allestiti con scarso senso della prudenza”, un preventivo “nato già di per sé strampalato”, una proiezione finanziaria che “non dice un granché sulla futura politica economica del nostro Comune”.

L’impressione che se ne ricava, lamentano, è che si possa continuare così, “pochi interventi sulla falsariga attuale”. Per la minoranza della Gestione, insomma, ci sono tutte le ragioni (e i numeri) per preoccuparsi e correre ai ripari. Quali? Ad esempio il disavanzo medio di circa 2 milioni l’anno stimato da qui al 2016, o l’indebitamento in crescita, fino a 75 milioni, o ancora un capitale proprio destinato a dimezzarsi (fino a 7,5 milioni). In un simile scenario, si rincara, “spesso le entrate previste sono state sopravvalutate e le uscite, invece sottovalutate”, come è successo per il 2012. Fonio, Buzzi e Canova fanno presto a tirare le conclusioni, perché “la realtà per i prossimi anni potrebbe rivelarsi drammatica per le finanze del Comune di Chiasso”. A breve, ipotizzano, si potrebbe addirittura parlare di “finanze devastate”. Eppure, rilanciano, c’è chi, come il direttore dei servizi finanziari della città, aveva già dato l’allarme; non coglierlo è stata “un’occasione mancata”. Come non è stata opportuna, ribadiscono, la scelta di diminuire il moltiplicatore all’82 per cento.
 
A rendere più pesante la situazione e il clima c’è, però, un altro aspetto. Ovvero la vendita di proprietà comunali, che proprio non convince e viene vista solo come un modo per fronteggiare i deficit milionari della Gestione corrente. Tanto più che adesso, oltre al terreno di via Cattaneo (destinato all’Age per 2,1 milioni) si somma la proposta avanzata dalla maggioranza della Gestione (che allinea tra i beni alienabili pure la Biblioteca, la Perfetta e lo stabile dei Pompieri) e la decisione del Municipio di rinunciare all’area in zona Comacini. Ma, stando ai tre consiglieri, non è finita qui. “Quello che ci preoccupa – scrivono nel rapporto – sono pure le voci che parlano di possibili vendite dell’Age Sa alle Ail del Comune di Lugano. Dal momento che in Ticino queste evoluzioni non sono ancora tema di attualità, non vorremmo che nel mirino di qualcuno per una eventuale alienazione, ci sia pure l’Age, una volta esauriti gli altri beni patrimoniali”.
Per il terzetto di consiglieri a questo punto si fa strada una domanda: “Ma si tratta di incapacità a vedere i problemi o piuttosto siamo di fronte al tentativo di nascondere la realtà da parte del Municipio e della maggioranza del Consiglio comunale?”.
 
Fonte: La Regione

2 commenti:

  1. Un invito al Municipio : spostare la sede per la prossima seduta di Cc al cinema Teatro o al Palapenz con l'ivito alla popolazione di partecipare .

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  2. Perfetto, la popolazione vuole vedere il re' che oramai e' nudo !

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