venerdì 19 aprile 2013

Il referendum? "Opposizione fine a sé stessa" Stefano Camponovo (PLR) Vice Sindaco di Chiasso

"È l'AGE che ci ha chiesto di vendergli il terreno"
Il Consiglio comunale di Chiasso si è come noto espresso a favore della vendita del terreno di proprietà comunale all’Age Sa. Chi si oppone a questa vendita ha lanciato un referendum che ha già raccolto la metà delle firme necessarie. L’alienazione citata, così come il preventivo 2013, hanno rianimato la discussione politica nella cittadina di confine. Ne abbiamo discusso con il vicesindaco, e capodicastero Territorio, Stefano Camponovo . « La prima cosa da chiarire – ci spiega – è che non è stato il Comune a chiedere di vendere il terreno all’Age Sa, ma è l’Age Sa che ha chiesto al Comune di poter acquistare il terreno per regolarizzare una situazione esistente di incongruenza giuridica e contabile ». Camponovo puntualizza che « quando parlo di Age Sa, intendo la sua direzione. Direttore e vicedirettore si sono accorti che Age Sa vanta fra i suoi attivi la proprietà del magazzino di via Cattaneo, mentre a registro fondiario tale magazzino risulta essere di proprietà del Comune. Probabilmente, nel 2001 quando l’azienda municipalizzata è stata trasformata in società anonima, ci si è dimenticati di regolarizzare questa situazione. Si tratta quindi di rimediare a un errore del passato che nessuno ha voluto fino a oggi riconoscere. Il pagamento dell’importo di 90mila franchi annui che l’Age Sa versa al Comune è inoltre risultato essere privo di fondamento in quanto basato su un presunto diritto di superficie che in realtà non esiste: non è mai stato né formalizzato né iscritto a Registro fondiario. Age potrebbe anche decidere di non più corrispondere la somma al Comune ».
 
La direzione dell’Age ha chiesto al Cda di regolarizzare la situazione?

«La direzione di Age ha informato il Cda e ha chiesto di poter acquistare il terreno. Il Comune ha così fatto allestire una perizia sul valore – 2 milioni e 100mila franchi – e, preso atto dell’incongruenza citata e del fatto che Age avrebbe potuto anche non più pagare i 90mila franchi, si è detto d’accordo a sanare la situazione con la vendita del terreno. Occorre anche ricordare che, a dipendenza degli utili realizzati, Age versa un dividendo al proprio azionista (cioè il Comune di Chiasso). Se risparmiando 90mila franchi Age farà un risultato d’esercizio migliore, potrà corrispondere un dividendo maggiore».

Si aspettava la discussione degli ultimi mesi?

«Onestamente no, perché la situazione è molto chiara e, se spiegata bene, chiunque può rendersi conto che si tratta di un problema che va sistemato. È però importante spiegare i fatti in modo esatto e corretto e non in modo strumentalizzato o anche fuorviante come stanno facendo alcuni referendisti».

Come vede il referendum?

«Credo rientri in una strategia di opposizione fine a sé stessa. Sono convinto che se dovessimo andare in votazione, spiegando in modo corretto e completo la realtà dei fatti, i cittadini comprenderanno i motivi alla base della decisione della vendita del terreno e respingeranno il referendum. Va anche ricordato che non stiamo vendendo un terreno qualsiasi a chicchessia. Stiamo vendendo all’Age Sa un magazzino da loro utilizzato».

Vendita e preventivi sono arrivati in contemporanea. Una tempistica voluta?

«Nessuno ha voluto mischiare le due cose. Nei preventivi del Comune sono infatti state presentate le due varianti, con e senza la vendita del terreno, con i due rispettivi risultati d’esercizio. Anche perché se si intende vendere un terreno nel preventivo va indicato. Siamo consapevoli che la situazione finanziaria del Comune è difficile e non abbiamo nascosto nulla. La vendita di questo terreno porta come conseguenza che, per il 2013, le finanze del comune chiudono con un disavanzo sopportabile pur mantenendo il moltiplicatore all’82%. Il 2014 è un altro capitolo che sarà valutato attentamente. Dal punto di vista della trasparenza, nessuno può muovere rimproveri al Municipio».

Come giudica la bocciatura del preventivo da parte di tre gruppi politici?

«Ritengo piuttosto pretestuosa e priva di validi fondamenti la decisione di Ppd, Us e Verdi di non approvarli. Gli unici interventi in Cc a sostegno della bocciatura dei conti hanno avuto quale oggetto principale la vendita del terreno. Alquanto eloquente e sintomatico della pochezza delle argomentazioni degli oppositori, è il fatto che quando sono stati passati in rassegna dicasteri e voci del preventivo nessuno ha aperto bocca. Questo la dice lunga su sostanza e entità delle critiche mosse al preventivo. Qualcuno ha già dichiarato di non voler nemmeno far parte del gruppo di lavoro che verrà costituito per cercare di trovare delle soluzioni alla difficile situazione finanziaria con la quale ci vediamo confrontati. L’opposizione fine a sé stessa non porta a nulla, non permette di costruire la Chiasso del futuro e non contribuisce a risolvere i problemi. Una simile politica non fa altro che veicolare un’immagine negativa del Comune».

Alla discussione, prima con il ‘manifesto’ e ora a fianco dei referendisti, partecipano anche ex sindaci e vicesindaci...

«Non capisco cosa vogliano ottenere. La cosa comunque non mi preoccupa: siamo in democrazia e ognuno può esprimersi liberamente e agire come meglio crede. Mi sembra però di ricordare che quando è stato commesso il citato errore nell’ambito della trasformazione dell’Age in società anonima, qualcuno di loro sedeva in Municipio».

Quali saranno le conseguenze se il referendum sarà accettato?

«Rimarrebbe l’incongruenza giuridica, l’Age potrebbe non più versare i 90mila franchi e inoltre, siccome i preventivi sono stati approvati, non possiamo più andare a toccare né le voci di spesa né il moltiplicatore. Questo comporterebbe una chiusura dell’esercizio 2013 con circa 2,5 milioni di perdita, ciò che vorrebbe dire andare a in-
taccare le riserve».

Fonte: La Regione

3 commenti:

  1. Il democrazia vince la maggioranza ma PPD , US e Verdi hanno bocciato la proposta di vendita del terreno . In CC sono poi stati presentati i preventivi con la vendita del terreno come acquisita e l'importo a diminuire il deficit comunale.Questa secondo me é la politica dello struzzo che nasconde la testa per non vedere la situazione allarmante delle finanze comunali. Purtoppo in Municipio nessuno riesce a contrastare la Municipale leghista e i risultati sono lì da vedere . L'arrampicata sui vetri del Vice Sindaco in questa intervista é evidente . Se si sente così sicuro che il popolo sosterrà la decisione del CC non si preoccupi anzi appena depositate le firme si vada alle urne velocemente . Per la cronaca é interessante constatare come molti cittadini anche di fede PLR hanno firmato il referendum e aiutato a raccogliere le firme . È un segnale forte verso i vertici attuali del PLR che purtroppo sembra non rendersene conto . Sarà ancora l'effetto del carnevale ?

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  2. Cito «Mi sembra però di ricordare che quando è stato commesso il citato errore nell’ambito della trasformazione dell’Age in società anonima, qualcuno di loro sedeva in Municipio».
    Ed e' qui che casca l'asino, anche se non sono un "fan" delle vendite di cosa pubblica, la cosa impostata cosi' chiude la bocca a molti e chiede doverose aspersioni di cenere sul capo a quelli coinvolti.
    Comunque dopo 12 anni parlare di errori e sviste da 90mila franchi all'anno e' una cosa pietosa, sia da parte di chi paga che da chi incassa, se io "sbaglio" di 15 minuti in un parcheggio non c'e' venia che tenga !
    Credo i cittadini chiedano solo piu' rigore, serieta' e trasparenza.

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  3. A proposito, so' che l'articolo e' vecchio di 6 giorni, ma mi sorge spontanea una domanda, a quanto era contabilizzato all'attivo i citato terreno ?
    Per poter creare un'entrata de una vendita si deve creare anche un plusvalore e che questo compensi nel tempo il mancato introito dell'affitto, non dovuto pare, ma sempre contabilizzato spero.
    Mi sembrano i solito pasticci dei bei tempi andati quando le casse erano piene e il CC votava quasi sempre all'unanimita'.

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