giovedì 25 aprile 2013

"Sembra sia passato il messaggio che il centro è chiuso" Senza le domeniche all'Ovale si contano i cocci

Sembrano lontani i tempi in cui l'ovale splendeva a festa
È passato ormai un mese dalla decisione presa dal Dipartimento finanze e economia di non concedere il rinnovo delle aperture domenicali e festive al Centro Ovale di Chiasso. Anche se non è ancora detta l’ultima parola – è tuttora pendente il ricorso inoltrato dalla proprietà al Consiglio di Stato – i negozianti hanno subito il colpo. In molti auspicavano di vedere diluita la loro clientela domenicale sull’arco della settimana. Ma non per tutti è stato così. «La clientela è notevolmente calata – ci dicono –. Sembra quasi che la decisione del Cantone abbia fatto passare un messaggio sbagliato».
A livello di fatturato, insomma, l’assenza di domeniche e festivi si fa sentire. «Le condizioni sono disastrose – ci spiegano dalla GioKo Swiss Management Sagl, la società che gestisce il negozio di abbigliamento Silvian Heach –. Sembra che sia passato il messaggio che il Centro sia chiuso definitivamente. Ma non è così. Purtroppo però non ci sono nuovi visitatori e anche i clienti abitudinari faticano a farsi vedere. Ci troviamo in una situazione di imbarazzante stallo».

A rischio vi sono anche un centinaio di posti di lavoro. «Ci siamo impegnati tutti per dare il meglio – continuano dalla GioKo –. Tutti insieme ci abbiamo creduto senza cedere mai alla tentazione di mettere un punto agli attacchi ingiusti, alle ripicche, all’ignoranza di chi ci ha condannati senza nemmeno sapere quale reato (se non la voglia di crescere) avessimo commesso». Nonostante lo sconforto, nessuno è intenzionato a gettare la spugna. «L’obiettivo resta sempre quello di vedere il nostro centro splendere di luce propria, andare avanti con tutti i nostri progetti e garantire posti di lavoro». Qualche segnale di ripresa potrebbe arrivare con l’inizio degli esodi estivi.
Sul fronte ricorsuale, al momento non sembrano esserci novità. «Purtroppo no – ci conferma Frédéric van der Planken, direttore commerciale della società promotrice del Centro Ovale –. Continuiamo a seguire la strada del ricorso contro l’abominevole decisione presa dal Cantone. E soprattutto la strategia di attirare una clientela legata alle famiglie con figli». Oltre ai tre negozi di Migros, sabato chiuderà i battenti anche il negozio di telefonia ‘Mobilezone’. Sarebbero intanto almeno due le trattative avviate per trovare il sostituto di Migros al terzo piano. All’ultimo piano l’attività di paninotecapizzeria sarà per contro rilevata e la riapertura potrebbe avvenire agli inizi del mese di maggio.

Fonte: La Regione

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