mercoledì 22 maggio 2013

Bianchi fuori dall'ente regionale di sviluppo. Il municipio gli preferisce Pantani. "Il PLR ha scelto la lega" Tuona Mapelli (PPD)

Fabio Bianchi escluso anche dall'ESM
Il rinnovo delle cariche – Comitato e presidenza – si sarebbe dovuto compiere un anno fa, in coincidenza con le elezioni comunali. Poi la nuova tappa aggregativa di Mendrisio, orizzonte 2013, aveva convinto tutti i Comuni a posticipare l’appuntamento. Che ora non è più procrastinabile. Giovedì sera l’assemblea dell’Ente regionale per lo sviluppo dovrà pronunciarsi, ma soprattutto designare una guida. L’anno di riflessione non sembra, però, aver contribuito a individuare una candidatura condivisa. Chiasso, che sin qui non solo ha ospitato la sede dell’Ers ma ha pure assunto la massima carica, ha delegato a rappresentarlo la municipale Roberta Pantani Tettamanti (Lega). Che sembra avere ambizioni di presidenza. Una indicazione, quella dell’esecutivo chiassese, che non fa il paio con le aspirazioni del Comitato dell’Ente.
 
Comitato che, in una missiva indirizzata il 6 maggio scorso all’autorità, rilanciava unanime la candidatura del presidente uscente Fabio Bianchi. Per statuto Bianchi, non più rieletto in Municipio (il Ppd è rimasto escluso), già Capodicastero pianificazione, dovrebbe passare la mano. Ma il Comitato nella sua lettera va dritto al punto e chiede in modo esplicito al Municipio cittadino di “voler riconfermare nella figura del signor Fabio Bianchi l’attuale vostro rappresentante da proporre all’assemblea come membro di Comitato e come presidente dell’Ente per la legislatura 2013-2015”. La firma in calce è quella del vicepresidente Angelo Albisetti, ma i membri sono apparsi compatti. Di più, hanno pure deciso di sottoporre una modifica dello statuto, aprendo le cariche esecutive anche ai consiglieri comunali. La partita, a questo punto è aperta. Il plenum a chi darà ragione?
«La presidenza dell’Ente – commenta Mauro Mapelli, a capo della sezione Ppd di Chiasso – è una carica ambita. Da parte nostra l’indicazione del Comitato è motivo di orgoglio. Il lavoro di Bianchi è stato apprezzato». Ciò che i popolaridemocratici non capiscono è la scelta di Chiasso, non caduta sul sindaco, sul vicesindaco o sul Capodicastero trasporti e mobilità ovvero uno degli esponenti del Plr, il partito di maggioranza assoluta, bensì sulla municipale della Lega, che siede nell’assemblea da un anno al posto di Luigi Rigamonti. «Ancora una volta – annota Mapelli – il Plr ha effettuato una scelta precisa in direzione della Lega, legittima, ma che ci pone degli interrogativi». Sullo sfondo la vicenda, ancora aperta, del delegato all’Autolinea Mendrisiense, che vede Ppd e Plr l’un contro l’altro armati. «Stavolta però Chiasso rischia di perdere la presidenza di un’Ente».

Fonte: La Regione

2 commenti:

  1. A Chiasso comanda la Lega e non si discute !
    I risultati son lì da vedere . Se tutto va bene siamo ....

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  2. Nessuno discute delle qualità di Bianchi ... sono i risultati elettorali del suo partito che lo hanno azzoppato, é qui che Mapelli & co dovrebbero fare un analisi del come e perché, più che inveire sulle scelte altrui.

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