lunedì 27 maggio 2013

Il PLR chiede alla cittadinanza di respingere il referendum sulla vendita del terreno AGE

Mariano Musso, Presidente PLR
I cittadini di Chiasso saranno chiamati alle urne dopo l’estate per esprimersi sulla decisione del Municipio – avallata dalla maggioranza del Consiglio comunale – di vendere all’Age Sa il terreno su cui sorgono i magazzini dell’azienda, per 2,1 milioni di franchi. A contrastare la decisione, un referendum che ha raccolto 834 firme, consegnate a inizio mese alla cancelleria comunale, voluto per dare un segnale forte e segnare l’opposizione alla vendita del patrimonio immobiliare comunale, tenuto conto della situazione finanziaria.
L’alienazione del terreno è stata discussa anche nel corso della recente assemblea annuale della sezione cittadina del Plr. Al termine di una discussione “in cui tutti hanno potuto intervenire e chiedere spiegazioni”, è nata una risoluzione. Risoluzione che, come spiega il presidente Mariano Musso, “vuole far sentire la voce della sezione”. Il testo è stato approvato dalla cinquantina di presenti con quattro astensioni. La presa di posizione – attesa, dato che sul tema si era espresso solo il vicesindaco Stefano Camponovo nell’intervista pubblicata da ‘laRegione’ il 13 aprile – è chiara. L’invito del Plr è quello di appoggiare la decisione del Consiglio comunale che autorizza l’alienazione del terreno all’Age Sa. Di conseguenza, l’appello è quello di “respingere la domanda di referendum”.

Oltre alla discussione avvenuta settimana scorsa durante l’assemblea, la risoluzione si fonda su altri cinque punti. In primo luogo “l’incongruenza giuridica e contabile esistente”, dato che “tra gli attivi dell’Age Sa figura la proprietà del magazzino benché a registro fondiario lo stesso risulta essere di proprietà del Comune”. In seguito, va “considerato che non esiste alcuna base legale né contrattuale a sostegno del versamento dell’importo di 90mila franchi annui” e “ritenuto che il terreno può essere utilizzato esclusivamente per edifici di interesse pubblico”. Il prezzo dell’alienazione – i più volte citati 2 milioni e 100mila franchi – “è stato determinato da una perizia esterna”. Il Plr ricorda infine che “la Sezione enti locali ha preannunciato favorevolmente l’intera operazione”.
Per quanto riguarda i lavori assembleari, presidente, sindaco e municipali hanno tenuto le loro relazioni, incentrate sui temi che occupano oggi la politica chiassese. L’assemblea ha in seguito approvato i conti ed eletto Davide Molteni a revisore dei conti.

Fonte: La Regione

1 commento:

  1. Ancora un grande grazie ai molti Liberali DOC che hanno sostenuto la raccolta delle firme .

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