venerdì 31 maggio 2013

"Le strane amnesie del PLR chiassese"

Giorgio Fonio, Vicepresidente PPD
La decisione di referendare la vendita del terreno Age è stata dettata dalla volontà di mettere l’esecutivo e la maggioranza davanti alle proprie responsabilità di fronte alla popolazione. Leggendo la risoluzione assembleare che il Plr ha inviato alla stampa, mi convinco, se ancora ve ne fosse bisogno, della bontà della decisione presa. Il primo punto, secondo il Plr, per cui il referendum dovrebbe venir respinto al mittente riguarda “l’incongruenza giuridica e legale”: un’affermazione alquanto preoccupante se si pensa che buona parte di coloro che oggi osteggiano il referendum sedevano almeno in Consiglio comunale. Pertanto se errore vi fu, questo silenzio lungo oltre un decennio risulta parecchio imbarazzante davanti alla popolazione. Dove sono stati in tutti questi anni i notabili avvocati e fiduciari del Plr che oggi ci accusano di fare disinformazione? Ma il peggio sembra venire quando l’assemblea liberale sembra ricattare la popolazione, avvisandola che “considerato che non esiste alcuna base legale né contrattuale a sostegno del versamento dell’importo di 90mila franchi annui”, Age potrebbe decidere di non più corrispondere la somma al Comune. Bisogna anche in questo caso spiegare che il Cda di Age Sa è composto dai 5 municipali, di cui 3 esponenti del Plr. Pertanto i 5 municipali si ritroverebbero a “litigare” con il Cda che loro stessi rappresentano, perché dopo un decennio vedrebbero venir meno il versamento dell’affitto. Infine il Plr si aggrappa al parere della Sezione Enti locali, che “ha preavvisato interamente l’intera operazione”. Evidentemente gli enti locali hanno dato un preavviso giuridico.

Per quanto riguarda l’operazione finanziaria il Plr non spiega come mai il ricavato della vendita del terreno Age è stato inserito come ricavo straordinario. Forse la decisione è stata presa per tappare i buchi della gestione corrente? La risposta la troviamo guardando le vendite del passato e del futuro. Nei prossimi mesi verrà messo all’asta il terreno del Comacini. Il ricavo di questa operazione è stato attribuito all’utile straordinario, che poi viene utilizzato per l’ammortamento straordinario dei valori immobiliari amministrativi a bilancio. Pertanto a distanza di pochi mesi si è cambiato il modus operandi. Ma non solo.
È giusto ricordare che questo modo di agire era stato utilizzato anche per la vendita del terreno dove ora sorge il Centro Ovale. Un indizio non fa una prova, ma due ci obbligano a riflettere… pertanto al cittadino l’ardua sentenza!

Giorgio Fonio

Consigliere comunale e Vicepresidente PPD Chiasso

2 commenti:

  1. Al posto di grattare sul fondo della padella, con tematiche che non interessano alla gente bensì unicamente ai politici, perché non vi occupate anche di proposte positive per la popolazione? I conti in rosso sono ormai il tema dominante di numerose città!

    Non é ora ad esempio d'istituire una rete wireless nel comune di Chiasso, aperta al pubblico e con una buona copertura, come già avviene in altre località? E lì che bisogna raccogliere le firme!

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  2. A 864 cittadini di Chiasso interessa fermere la svendita dei beni comunali messa in atto da PLR e Lega per tappare i buchi di bilancio . Benvenga comunque l'idea di una rete wireless gratuita sul territorio . Qualche taglio qua e là nel sovradimensionato organico comunale e i soldi si trovano.

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