venerdì 31 maggio 2013

Mancano i posteggi al Park+Rail. Confermate la notizia?

La mobilità sostenibile? Il ricorso ai mezzi pubblici e ai Park+Rail? Tutta teoria se si pensa a ciò che sta accadendo a Chiasso. Nella cittadina di confine infatti diverse persone che viaggiano in treno non riuscirebbero ad avere un posteggio in affitto alla stazione ferroviaria. Tutto esaurito, dicono allo sportello. Ma intanto c’è chi giura che nell’arco della giornata i posteggi vuoti, e quindi disponibili, sarebbero parecchi. “Tutti i giorni devo andare a lavorare a Lugano – spiega una giovane pendolare chiassese –. E tutti i giorni mi tocca spendere otto franchi per il parchimetro. Fanno 160 franchi al mese. Pensate che con l’abbonamento ne spenderei 60…”  

 
Contraddizioni - Abbonamento che viene sistematicamente negato alla nostra interlocutrice. “Mi dicono sempre che è tutto pieno. Non sono l’unica persona a ricevere questa risposta. Il fatto però è che spesso ci sono diversi posti vuoti, in varie fasce orarie. È assurdo”. I parcheggi della stazione di Chiasso (oltre un centinaio) stanno dunque suscitando perplessità e dubbi. Soprattutto considerando la politica portata avanti dalle autorità. “Si parla tanto di rispetto dell’ambiente, di uso dei mezzi pubblici – dice la giovane donna –. Poi però quando uno vuole impegnarsi, si trova sulla strada simili ostacoli. Mi conviene andare a lavorare direttamente in auto”.  

Saturazione - È davvero il caso di parlare di carenza di posti auto? Oppure, si tratta di un pasticcio burocratico? “I Park+ Rail – sostiene Roberta Trevisan, portavoce delle FFS, proprietarie del parcheggio – rappresentano un’alternativa per chi non può arrivare in stazione con un altro mezzo di trasporto pubblico. I posteggi nei pressi delle stazioni devono servire sia ai clienti abituali, sia a quelli saltuari. Proprio per questo motivo, nonostante il ‘blocco’ degli abbonamenti, si possono trovare ancora dei posteggi liberi. È giusto che nel Park+Rail ci siano posti auto destinati anche ai viaggiatori saltuari”. Poi, però, Trevisan ammette: “Al momento in diverse stazioni tra Chiasso e Lugano non è possibile fare un abbonamento, proprio perché si è raggiunta la capacità massima”.

Possibili soluzioni in arrivo - La portavoce delle FFS è consapevole della situazione difficile in alcune località. In totale tra Chiasso e Maroggia ci sono circa 500 posteggi Park+Rail. “E per alcune stazioni si sta analizzando un possibile ampliamento dell’offerta. Non è sempre tuttavia facile realizzare nuovi posteggi, spesso le aree attorno alle stazioni sono dense di costruzioni e inoltre non tutti i terreni sono di proprietà delle FFS, ma entrano in gioco i comuni o i privati”. La pianificazione e la realizzazione dei posteggi viene fatta in collaborazione con il Cantone e con i Comuni interessati. “Proprio perché da una parte devono integrarsi con l’offerta del sistema globale di trasporti pubblici e dall’altra perché si inseriscono in un territorio comunale”.

Il Cantone – Anche Martino Colombo, capo della sezione della mobilità del Dipartimento del territorio, si esprime sul problema. “Siamo in costante contatto con le FFS – fa notare – e presto saranno pensati e attuati dei correttivi nelle stazioni in cui il fenomeno si fa sentire maggiormente. È un tema che ci sta a cuore”.

Fonte: www.tio.ch

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