lunedì 20 maggio 2013

Presentato alla stampa il nuovo stabile ex Pagani

La nuova corte (foto CdT)
A vederlo dalla strada, si presenta co­me un edificio tipico del Mendrisiotto, un casolare dalle dimensioni importanti a cui si accede attraverso un largo ingresso a volta che dà sulla corte. Basta varcare la soglia, però, per scoprire che ci troviamo davanti ad una costruzione moderna, rinnovata secondo i più attuali standard di architettura ma che mantiene tutta la personalità dovuta alla sua storia cente­naria. Parliamo dello stabile ex Pagani, al numero civico 33 di via Soldini a Chiasso, lascito devoluto al Comune da Antonio e Elvezio Pagani che il Consiglio comunale accettò nel 1992, anno in cui inizia il tra­vaglio del progetto di ristrutturazione. L'ente pubblico riceve il compito di costi­tuire una fondazione per amministrare il lascito (2,3 milioni di franchi, a cui si ag­giunsero 300mila franchi di competenza del Comune) con lo scopo di riammoder­nare lo stabile.


Obiettivo, realizzare ap­partamenti destinati a persone con un reddito basso. Divergenze, intanto, sor­gono fra l'erede e gli esecutori testamen­tari e sulla composizione del Consiglio di Fondazione. Vicende che si trascinano sino al 2008, quando giunge l'ultima sen­tenza del Tribunale federale, che sblocca il progetto e permette che approdi sui banchi del Legislativo. E siamo al 2010. Da qui la strada è in discesa. Partono i la­vori. L'architetto Massimo Marazzi salva i muri perimetrali, sostituisce il tetto, ora leggermente più alto, demolisce i ballatoi che rimpiazza con degli ampi balconi, tutto nel rispetto della forma originale della costruzione e seguendo gli standard Minergie, obbligatori per edifici nuovi di proprietà pubblica. Da qualche mese i quattro appartamenti e i due negozi sono interamente occupati. Il risultato dei la­vori di ristrutturazione sono stati illustrati ieri dal vicesindaco e capodicastero Terri­torio Stefano Camponovo e dal direttore dell'Ufficio tecnico Rudy Bernasconi che hanno approfittato dell'occasione per sottolineare come la riqualificazione di via Soldini stia avanzando secondo pro­gramma. Si inserisce in questo ambito la copertura di un riale che permette di raggiungere via Sottopenz da via Milano. Il collegamento pedonale, composto da griglie metalliche e uno scorrimano, dà la possibilità agli abitanti del quartiere di raggiungere in maniera diretta il «polmo­ne verde» di Chiasso, il quale - e questa è un'altra novità - dispone ora di un percor­so ciclabile con corsie definite e pavi­mentazione rinnovata in via Sottopenz. Da segnalare anche la messa in sicurezza di alcuni riali della collina del Penz, in particolare lungo il tratto a monte della via Benzoni. Qui sono presenti importan­ti infrastrutture facenti capo alle aziende comunali (AGE) che necessitano della necessaria protezione. Per questo si è provveduto ad ottimizzare la trattenuta del materiale tramite migliorie delle ca­mere già esistenti.
 
Fonte: Corriere del Ticino

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