venerdì 10 maggio 2013

Vendita terreno AGE: si andrà al voto! Raccolte le firme necessarie

Fonio (PPD) consegna la firme a Umberto Balzaretti
Assumerà un significato più pro­fondo della semplice espressione di un parere sulla vendita di un terreno all’AGE SA la votazione popolare che sarà indetta entro i prossimi cinque mesi a Chiasso: per i suoi stessi pro­motori, il referendum sulla transazio­ne recentemente approvata dal Con­siglio comunale deve rappresentare una mozione di sfiducia verso le scel­te di natura finanziaria del Munici­pio. L’hanno detto a chiare lettere l’altro ieri al momento della conse­gna delle firme alla cancelleria co­munale per la chiamata alle urne sulla risoluzione avversata. Sono 864, ben più del limite di legge vigente, le sottoscrizioni raccolte tra la cittadi­nanza a sostegno della richiesta di referendum. Un vero successo, per i fautori del voto, considerando anche che la soglia minima di adesioni è stata superata ben prima del termine imposto di 45 giorni. Sarà dunque la popolazione di Chiasso ad emettere il verdetto finale sull’accordo tra Co­mune e municipalizzata per la ces­sione a quest’ultima, dietro versa­mento di 2,1 milioni di franchi, di un terreno in via Cattaneo da tempo in uso all’AGE che là dispone di alcuni magazzini.


Il «no» di PPD, US e Verdi, che assie­me a tre noti ex della vita politica chiassese come Claudio Moro, Ettore Cavadini e Marco Ferrazzini si sono mobilitati per la raccolta di firme, è esteso a tutta la politica finanziaria dell’Esecutivo. «Durante la campa­gna referendaria – ha affermato l’e­sponente PPD Giorgio Fonio alla consegna delle firme – spiegheremo
le ragioni che hanno unito tre partiti e tre illustri ex politici. Per noi, la vendi­ta del terreno all’AGE rappresenta un tentativo di coprire artificiosamente il deficit del Comune». La socialista Denise Maranesi si rallegra del fatto che il duro confronto apertosi nell’aula consiliare possa ora uscirne per coinvolgere la cittadinanza. Sulla stessa lunghezza d’onda si è sintoniz­zato il suo collega di partito Otto Stephani, il quale ha ricordato come in democrazia sia giusto rivolgersi alla popolazione per sentirne il pare­re su argomenti discussi. Da parte sua, il presidente del PPD di Chiasso Mauro Mapelli si è detto felicemente sorpreso della rapida riuscita della raccolta di firme, per nulla scontata vista l’apparente scarsa popolarità dell’oggetto della contesa. Eppure, alle bancarelle e per strada, ha com­mentato l’altro consigliere comunale azzurro Claudio Alfieri, «la gente ha dimostrato che sapeva di che cosa si stava parlando». A favore della ces­sione del fondo di via Cattaneo all’A­GE si sono espressi i rappresentanti di PLR e Lega, per i quali l’accordo andrebbe semplicemente a sanare un’anomalia giuridica data da un ter­reno in possesso del Comune ma oc­cupato da edifici di una municipaliz­zata la quale lo usa in modo esclusi­vo, versando, oggi, un canone annuo di 90 mila franchi.
L’augurio, adesso, è che l’Esecutivo abbini il referendum comunale ad altre votazioni. Una data utile è quel­la del 22 settembre, quando è già prevista la chiamata alle urne per og­getti di respiro nazionale.

 
Fonte: Corriere del Ticino

1 commento:

  1. Un grazie a tutte le persone che hanno sotenuto il referendum . Un invito alla popolazione :tutti a votare , tenendo presente cosa sta combinando il Municipio in questa legislatura .
    Per qualcuno il panettone rischia di diventare ...una chimera ...

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