martedì 25 giugno 2013

H&M pronta ad ingrandirsi al Centro Ovale

Internamente l'Ovale è ancora un cantiere
I negozi che occupano il Centro Ovale non hanno nascosto il loro malcontento durante l’assemblea dei locatari tenutasi mercoledì. I proprietari dei punti vendita hanno fatto la voce grossa, puntando il di­to contro la dirigenza dell’emporio, alla quale imputano la situazione di crisi in cui versa il grande magazzino, acuitasi nelle ultime settimane con conseguente emor­ragia di negozi. La direzione ha rassicurato i presenti, comunicando loro che le opera­zioni di rilancio sono in corso con l’obietti­vo già dichiarato di accogliere negozi con un’offerta indirizzata alle famiglie con bambini. A questo proposito si sta trattan­do con un grande marchio che potrebbe occupare gli spazi lasciati liberi da Migros all’inizio di maggio. Anche H&M avrebbe manifestato l’intenzione di aderire al pro­getto di riorientamento del centro.
 
La cate­na internazionale svedese della moda po­trebbe infatti ingrandire il negozio, ag­giungendo reparti riservati a giovani e bambini, oggi assenti a Chiasso. H&M ha però vincolato l’intervento: «Si tratta di un movimento a catena – ci spiega Arnoldo Coduri, Presidente del Consiglio di ammi­nistrazione della Centro Ovale 1A SA –. Se la trattativa in corso con il nuovo brand andrà in porto e lo spazio lasciato libero da Migros verrà occupato, solo allora H&M deciderà di aumentare la superficie del negozio e la sua offerta. Come H&M anche altri potenziali nuovi locatari prendereb­bero la decisione d’insediarsi». Dall’inau­gurazione nel settembre del 2011, sono 13 gli spazi vendita, sulla trentina disponibili, lasciati dagli affittuari. Dopo una partenza rivelatasi già abbastanza stentata, la situa­zione si è complicata ulteriormente dopo che il Dipartimento delle Finanze e dell’e­conomia ha deciso di non rinnovare ai negozi del centro commerciale, a partire dal mese di marzo, il permesso per l’aper­tura durante i giorni festivi, una volta ap­purato che il fatturato domenicale del cen­tro nel 2012 non raggiungeva il 20% della cifra d’affari settimanale. Decisione contro la quale deve ora esprimersi il Tribunale amministrativo (Tram), dopo il ricorso inoltrato dal Centro Ovale e respinto in prima istanza dal Consiglio di Stato. Un margine, quello del 20%, che l’emporio ha da sempre ritenuto arbitrale e che lo scor­so anno non è stato raggiunto per 0.83 punti. «Ci troviamo davanti ad un para­dosso – puntualizza ancora Coduri – per­ché in particolare due locatari con un fat­turato importante non raggiungevano i criteri imposti dal DFE, e per poco. Tra questi c’era Migros che alla domenica non poteva certo fare cassa perché obbligata per legge a chiudere una parte del negozio e che oggi non è nemmeno più presente al Centro Ovale. La maggior parte degli altri punti vendita erano al disopra della soglia – e lo sarebbero ancora se il permesso fos­se stato rinnovato».

Fonte: Corriere del Ticino

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