mercoledì 3 luglio 2013

La crisi spaventa i commercianti

Carlo Coen, Presidente dei commercianti
 Forse il motivo è una diminuzione della clientela «dovuta - come spiega Carlo Coen, presidente dell'Associa­zione gruppo commercianti Chiasso - ad un inverno prolungato e ad una pri­mavera che tarda ad arrivare». Forse si tratta invece solamente di una decisio­ne presa per cause di forza maggiore. Ma United Colors of Benetton lascerà la cittadina di confine alla fine del me­se e le tre dipendenti del negozio al ci­vico 39 di corso San Gottardo confer­mano di essere state licenziate e sono già alla ricerca di un nuovo posto di la­voro. Un duro colpo per Chiasso, che, nonostante ospiti un centinaio di ne­gozi di abbigliamento circa, perderà così un marchio prestigioso che «rap­presenta un valore aggiunto capace di portare clientela - aggiunge Coen ­. Posso dire che si tratta di una perdita importante: Benetton è infatti il tipo di firma di cui siamo sempre alla ricerca e fa piacere poterla elencare tra le pre­senze nella cittadina. L'incognita ora è rappresentata da chi verrà a sostituire Benetton occupando le vetrine di corso San Gottardo 39».

Non si hanno infatti ancora notizie sul­la prossima destinazione degli spazi fi­nora in uso al noto marchio trevigiano. Le speranze di attirare la clientela a Chiasso, dunque, sono riposte nel pe­
riodo di saldi e sconti, iniziato nelle scorse settimane.
A poche centinaia di metri di distanza dalla Via delle Genti, però, altri due negozi stanno per abbassare definiti­vamente le serrande: sono JYKX 1950 e Viva, al Centro Ovale (come antici­pato ieri dal
Corriere del Ticino ). Un trend che ora rischia di contagiare anche il cuore della cittadina? «Spe­riamo che si tratti di un'eccezione - af­ferma il presidente dei commercianti chiassesi - e che sia il solo negozio ad andarsene. La differenza fra il Centro Ovale e Benetton sta nel fatto che, da quanto mi risulta, il marchio di corso San Gottardo lascia la cittadina per una propria scelta».

Fonte: Corriere del Ticino

5 commenti:

  1. "La crisi spaventa i commercianti",
    i commercianti dovrebbero essere invece spaventati dall'incompetenza dei pianificatori (se ce ne sono).

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    1. Hai perfettamente ragione. I politici non hanno ben chiaro se vogliono un centro che sia commerciale oppure area di svago ... sicuramente i due sono poco compatibili.
      Infine, la viabilità di Chiasso é compresa unicamente da chi abita a Chiasso e che non avrebbe bisogno di cartelli. Chi vien da fuori si perde regolarmente. Persino i Tomtom si perdono. Vogliamo segnalare ai forestieri come accedere al centro di Chiasso!?

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  2. P.S.
    Sono stato, tanti anni fa', commerciante in centro Chiasso,
    prima della sua distruzione e declino,
    oramai non resta che contare i "cocci" in attesa di un condottiero con le idee chiare e senza tutta la marmaglia senza arte ne parte, che remi contro.

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  3. Sacco vuoto non sta in piedi . A Chiasso purtroppo sta diventando sempre più un difficile far quadrare i conti e dovremo abituarci alle chiusure di molti negozi . A differenza del Italia noi non abbiamo i cinesi che aprono qualsiasi genere di commercio .

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  4. e il centro ovale è in vendita. speriamo che i nuovi, eventuali, proprietari si affidino a società di gestione che abbiano più capacità nel lancio di un centro commerciale di quello che si è visto sino ad ora.

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