lunedì 9 dicembre 2013

Giunta da Lourdes la nuova Madonnina del Penz

Don Gianfranco non ha commentato
Tra gli applausi di una settantina di persone, la Madonnina del Penz, quella nuova, giunta da Lourdes alla fine del mese di agosto, ha raggiunto la sua nic­chia nei boschi della cittadina di confine ieri, in occasione del giorno dell’Imma­colata Concezione. Benedetto dall’arci­prete di Balerna, Don Gian Pietro Mini­strini, il simulacro ha le sembianze tradi­zionali della Madonna di Lourdes ed è collocato nell’incavo di un masso di gra­nito di 2,5 tonnellate, a sua volta è posato su una base dello stesso materiale di 1,5 tonnellate, proveniente dalla cava Elio Sangiorgio SA e scolpito da Carmelo Mazza, sindaco e scalpellino di Lodrino.

Ad accogliere la nuova statuetta erano presenti anche gli eredi Chiesa, proprie­tari del terreno sul quale è stata posata. La nuova Madonnina era stata acquistata dall’avvocato Gian Mario Pagani, rappre­sentate legale dei proprietari del fondo, in occasione del 56. pellegrinaggio diocesa­no a Lourdes, avvenuto quest’estate. La necessità di trovare una nuova statua da collocare sul terreno dedicato alla Ma­donna di Lourdes era dovuta alla rimo­zione, ordinata da una sentenza della Pretura di Mendrisio-Sud, del simulacro precedente, realizzato dall’artista irache­no Selim Abdullah. Questa seconda raffi­gurazione, meno tradizionale rispetto al­la statuetta che dal 1958 al 2007 ha abitato il Penz, non era mai piaciuta agli eredi Chiesa che, facendo valere i diritti di una convenzione stipulata con la Parrocchia avevano chiesto che l’opera fosse rimossa per essere sostituita con l’antecedente. La Parrocchia ha però sgomerbato i luoghi senza restituire il simulacro classico. Non ha dunque stupito l’assenza ieri di Don Gianfranco Feliciani, arciprete di Chias­so, che, interpellato da questo giornale e chiamato a commentare la vicenda ha ri­sposto con un «no comment». 

Fonte: Corriere del Ticino

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