mercoledì 11 dicembre 2013

La Madonnina di Selim donata all'OBV


La Madonnina di Selimb
Lassù, c’è da crederlo, non fanno differenze di questo genere. Quaggiù, che siamo più terreni, invece sì. Così capita che nel giorno dedicato a Maria, l’Immacolata, si benedicano due statue assai diverse nell’iconografia. Diverse ma legate intimamente da una storia, anche questa parecchio terrena, e soprattutto un luogo, il Fontanino del Penz. E proprio lì alla ‘Fonte dal Gal’ domenica si è salutata la Madonna arrivata direttamente da Lourdes, le fattezze ‘classiche’ dell’effigie della madre di Cristo, il piedistallo e il simulacro della grotta di Massabielle in pietra. Un momento per il quale i proprietari del fondo si sono battuti, tanto da arrivare fino in Pretura. La Madonnina plasmata dall’artista Selim Abdullah e posata nel 2008 in sostituzione dell’antica statua non aveva mai corrisposto, infatti, alle loro attese, sotto mano l’accordo siglato nel 1958 con la Parrocchia che richiamava alla tradizione. Alla fine il pretore aveva dato loro ragione e la Madonnina bronzea, ormai un anno fa, aveva dovuto lasciare il posto libero. Non è rimasta senza casa a lungo, comunque. Sì perché, sempre domenica, ha trovato una nuova collocazione. In realtà, l’originale è custodita dalla Parrocchia di Chiasso, ma una sua ‘gemella’ – una seconda fusione nel metallo dell’opera dell’artista – adesso accoglie quanti si recano a pregare o a meditare nella cappella dell’Obv, l’ospedale di Mendrisio intitolato proprio alla Beata Vergine.



È lo stesso scultore Selim Abdullah ad aver voluto così, donando la statua all’ospedale. Che, come ci conferma il direttore Graziano Selmoni, con spirito positivo l’ha adottata. È, a quanto pare, stato il caso (o la ricorrenza, o chissà) a prevedere la benedizione, di entrambe, nella giornata di domenica. Rendendo omaggio, di fatto solo a lei, a una giovinetta di Nazaret.

Fonte: La Regione

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