mercoledì 16 aprile 2014

988 le firme valide per il referendum! Si voterà il 18 maggio

Si avvicina l’appuntamento con una nuova votazione popolare a Chiasso: ieri il Municipio ha ufficializzato la regolarità e ricevibilità della domanda di referendum presentata contro il progetto TrenHotel, dichiarando la validità di 988 delle 1.046 firme consegnate settimana scorsa per indire la chiamata alle urne. Già decisa la data dello scrutinio, che si terrà il prossimo 18 maggio. Sarà il terzo referendum comunale convocato a Chiasso nel giro di otto mesi. Le precedenti votazioni, quella del settembre scorso sulla proposta di cessione di un terreno all’AGE SA e quella di novembre sulla variante del Piano regolatore che avrebbe consentito la realizzazione di un centro benessere a Seseglio, si erano concluse con il successo del fronte referendista e la sconfessione delle scelte di Municipio e maggioranza del Legislativo. In quelle occasioni, le firme raccolte, rispettivamente 820 e 831, a sostegno delle domande di referendum erano decisamente meno rispetto a quelle totalizzate dai contrari all’investimento di oltre 3 milioni di franchi per il TrenHotel. Credito che lo scorso febbraio il Legislativo chiassese aveva approvato grazie ai voti di Lega e PLR. Da notare che sarebbero bastate 609 sottoscrizioni per la chiamata alle urne sull’albergo provvisorio su rotaie da allestire in occasione dell’Expo 2015 in viale Manzoni.

Commentando la comunicazione del Municipio sul numero di firme, Giorgio Fonio , uno dei promotori del referendum sul TrenHotel, afferma che quello raggiunto «è un grandissimo risultato, frutto di una campagna di informazione corretta. La popolazione si è impegnata perché ha capito i reali rischi finanziari dell’operazione». Non volendo dare assolutamente per ipotecato il successo del «no», il consigliere comunale PPD aggiunge che «i cittadini hanno bisogno di servizi e non di alberghi su binari da smantellare dopo sei mesi». Infine, una stoccata al Municipio: «In periodi in cui si vogliono far pagare i pasti alla scuola dell’infanzia e tagliare linee del bus, la gente ha capito prima della politica quali sono le vere priorità» conclude Fonio.
Fonte: Corriere del Ticino

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