martedì 22 aprile 2014

Dai successi elettorali alle scoppole dei referendum. Lunga intervista con il Sindaco Moreno Colombo! Vota il sondaggio del Cdt!

Riuscirà a convincerlo a ricandidarsi?
Cominciato nell’aprile del 2012 sulla scia dei successi mietuti nella precedente legislatura, che hanno permesso al Partito liberale radicale di conquistare la maggioranza assoluta dei seggi in Municipio, il corrente quadriennio amministrativo si è presto trasformato in un percorso irto d’ostacoli per l’Esecutivo. Complice la crisi finanziaria, che ha portato ad una brusca contrazione degli introiti fiscali, soprattutto quelli garantiti dalle banche, il collegio guidato da Moreno Colombo ha cominciato a navigare a vista, dovendosi guardare pure dagli attacchi di un’opposizione viepiù agguerrita. Il fronte degli scontenti, ampliatosi col passare delle settimane, ha ottenuto successi considerevoli, vincendo due referendum nel giro di due mesi e lanciandone un terzo contro il progetto TrenHotel, sul quale la popolazione dovrebbe esprimersi il 18 maggio. Segno evidente che a Chiasso esiste una scollatura tra eletti ed elettori, aggravata da alcuni plateali scivoloni del Municipio (dall’assunzione, subito revocata, di un giardiniere catanese fatto passare per residente ma in realtà frontaliere, alla frettolosa demolizione, ordinata con una delibera rivelatasi illecita, del vecchio stabile che ospitava le aule speciali della scuola media, passando dal mandato di consulenza affidato ad un professore italiano dimorante in una casa del sindaco). Capo dell’Esecutivo che, subito dopo le rivelazioni del CdT su quest’ultimo caso, nel novembre scorso ha annunciato di non volersi ricandidare nel 2016 a Chiasso. Attorno ad un provvedimento necessario ma doloroso si sono compattati tutti i movimenti politici, che in febbraio hanno aumentato di cinque punti il moltiplicatore di imposta, portandolo all’87%. Una misura urgente per evitare il tracollo delle finanze cittadine. Nonostante gli stenti, qualche segnale incoraggiante giunge dai progetti di rilancio presentati da rinomati partner istituzionali e dai privati. Spiccano, tra questi, il previsto insediamento, nell’area della stazione FFS, della Scuola d’arti e mestieri della sartoria e della Scuola superiore di tecnica dell’abbigliamento e della moda e la realizzazione di un complesso residenziale per over 55 in via Comacini.

CDT: Signor sindaco, tre referendum lanciati in meno di un anno, due dei quali già premiati da successo, se non sono un record poco ci manca. Sono la conseguenza di tanti errori commessi dal Municipio o figli della mania di protagonismo di qualche vostro strenuo oppositore?

«È necessario chiarire da subito che, dopo le ultime elezioni comunali, le forze all’interno dell’Esecutivo sono mutate e il PPD dopo anni di presenza, anche con due membri, per decisione della popolazione non è più rappresentato. Si tratta di tre referendum completamente diversi l’uno dall’altro. 1. terreno AGE (di tipo amministrativo/finanziario): la contraddizione giuridica continuerà ad esistere, infatti sul terreno comunale è presente il magazzino di AGE S.A. 2. variante P.R. (pianificatorio): il terreno privato di Seseglio – fortemente inquinato – già oggi edificabile rimarrà ancora per anni pieno di rovi e sterpaglie. 3. TrenHotel: è un progetto particolare (anche per questo motivo troviamo una certa diffidenza) ed è stato inserito nel piano degli investimenti del quadriennio. Mi fa piacere che trovi diverso consenso tra i giovani. Per il resto il referendum è un nostro strumento democratico fondamentale che porta a far decidere la popolazione in via definitiva e di questo dobbiamo andar fieri in quanto non in tutti i Paesi esiste questo tipo di democrazia».

CDT: Alcuni inciampi – dall’assunzione, subito revocata, di un giardiniere catanese non residente a Chiasso, contrariamente a quanto inizialmente dichiarato dal Municipio, all’incarico ad un consulente italiano domiciliato in una casa di sua proprietà – ci sono stati. Quanto hanno pesato sull’operato del Municipio e sulla sua decisione di non ricandidarsi nel 2016 a Chiasso?

«Dagli errori e dagli inciampi come dice lei si traggono gli elementi per portare i correttivi laddove risultano necessari nell’operato, sempre più complesso, dell’amministrazione cittadina. Sarebbe stolto anche minimamente pensare di avere un atteggiamento di “non ti curar di loro, guarda e passa”, quindi questo genere di inciampi ha permesso, dove necessario, di apportare i dovuti correttivi. Riguardo alla mia prossima candidatura, molto probabilmente non intendo sollecitare un ulteriore mandato dopo il 2016 (ma chissà!). Per ora continuo ma soprattutto, continuiamo, a lavorare con impegno per la collettività e poi per il resto vedremo».

CDT: Ora il dibattito si focalizza sul progetto TrenHotel. Serve veramente per dare a Chiasso un’immagine di meta turistica che non ha mai avuto? Si giustifica un investimento milionario dell’ente pubblico (Comune, Cantone, ERS, AGE ecc.) per questo progetto in un momento in cui i cittadini vengono chiamati alla cassa con un aumento delle imposte?

«Sorrido perché mi torna alla memoria: “Quando fu costruita, si registrò una certa resistenza da parte del pubblico, in quanto si pensava che sarebbe stata una struttura poco valida esteticamente”. Sicuramente sa a quale monumento mi riferisco. Lungi da me, qualsiasi paragone non sarebbe adatto. Come non capisco dove nasca l’idea di Chiasso come meta turistica. Non confonda le idee, non è Chiasso che deve diventare meta turistica ma la nostra regione: a Chiasso si potrà pernottare e avere a disposizione i servizi necessari. Si tratta di un’opportunità che occorre cogliere perché legata ad un avvenimento di portata internazionale; è come se lei chiedesse ad una regione dove si svolgono le Olimpiadi se ha senso costruire infrastrutture a 50 chilometri. In ogni caso, come correttamente sottolineato, è un progetto condiviso da altri enti pubblici fra i quali alcuni Comuni. Non esiste nessuna correlazione tra il progetto TrenHotel e il moltiplicatore come si vuol far credere. L’investimento netto a carico del Comune richiesto, grazie a contributi e sussidi, è di 300.000 franchi (come indicato nel titolo del messaggio municipale) con un’occupazione del 30%. Inoltre 300 franchi per scompartimento (che potrà anche essere ridotto) che dispone di 6 letti».

CDT: In generale, non si è seguita, come le imputa qualcuno, una linea politica basata su proclami populisti, magari per accontentare qualche alleato, dimenticando le reali necessità della cittadinanza?

«Lavoro con il motto “agire bene e non temere”. Ritengo di essere molto vicino alla popolazione e a disposizione per ogni tipo di tematica e così intendo fare anche per il resto della legislatura. Quindi si deve rispondere con i fatti: la conclusione della prima tappa della riqualifica del quartiere Soldini, il risanamento di molti edifici pubblici (uffici stabile Indipendenza, servizi sociali (ex polizia), scuola dell’infanzia di Pedrinate, ex Coop di Pedrinate, palazzo comunale, stabile ex Fondazione Pagani), intervento ai tunnel via Dunant e via Rampa, implementazione dell’illuminazione pubblica a risparmio energetico, promozione del fotovoltaico, impostazione della riorganizzazione del centro raccolta rifiuti, sostegno al miglioramento del trasporto allievi in sicurezza (cinture), nel sociale/formazione: continuazione del progetto sportello lavoro giovani, gli stage estivi per i ragazzi di scuola media, implementazione progetti Macondo e Mentoring e ora con Mendrisio si sta valutando l’inserimento della figura dell’operatore di strada a livello regionale, il progetto di nuove aule speciali per le scuole medie. A breve verranno presentati due nuovi progetti: alloggi per cure palliative presso la CPA e la sistemazione del centro giovani con l’inserimento di altre attività già presenti sul territorio».

CDT: In un momento in cui pure alcune iniziative private stentano, basti pensare al Centro Ovale, da chi o che cosa deve passare il promesso rilancio della cittadina?

«Se si vuole prendere come esempio il Centro Ovale credo che il tutto si traduca in miopia o pregiudizio. Comunque per una semplice questione di par condicio si dovrebbe anche parlare delle iniziative private che stanno avendo risultati oltre gli obiettivi iniziali. Ma perché non si parla mai del Centro medico su corso San Gottardo, che a luglio aprirà una sede analoga a Lugano e viene sempre più apprezzato da utenti e dalla cittadinanza e che nel contesto medico/specialistico Chiasso ha visto crescere negli anni grazie a medici che hanno creduto nel nostro Comune? O della prossima entrata in borsa a Zurigo di Bravofly, oppure dei 250 appartamenti in costruzione sul territorio comunale? Si rileva che dal 2011 la popolazione di Chiasso aumenta annualmente di 100 unità. Inoltre stiamo attendendo il progetto definitivo “over 50” sul terreno Comacini, quello sulla proprietà ex Branca, quello presso la stazione FFS con l’arrivo della scuola tecnici di abbigliamento, anche lo stesso Cantone intende spostare alcuni servizi medico-sociali nel centro cittadino. Se tutti questi progetti avranno successo e se partiranno con maggiore incisività i lavori del PTM possiamo pensare ad una Chiasso 2020 completamente ridisegnata. Penso inoltre che l’attività dell’Associazione del promovimento economico di Chiasso – che dovrà continuare anche in futuro – ha portato ad un’importante riduzione di spazi per uffici vuoti ed ora, come indicato dal direttore dell’UTC, abbiamo superfici complessive che è possibile ritenere di normale turn-over».

Fonte: Corriere del Ticino

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