martedì 15 aprile 2014

Il Chiasso vince il derby contro il Locarno

Se quello visto ieri sera al Riva IV è il Locarno che – perlomeno a parole – vuole salvare il posto in Challenge League, allora è meglio mettersi il cuore in pace. Con un atteggiamento del genere non solo il nono posto è impensabile, ma anche la dignità dei singoli giocatori rischia di venir lesa. Il derby contro il Chiasso, i verbanesi l’hanno infatti visto solamente col binocolo, lontani mille miglia. È vero, i rossoblù hanno un Regazzoni in più, hanno giocatori esperti in ogni zona del campo. Ma questo non giustifica il pesantissimo risultato finale, perché se prendi quattro gol in una partita fondamentale, allora hai davvero sbagliato tutto. Dov’è finito il cuore visto appena mercoledì scorso contro il Wohlen? Dov’è finita quella voglia di salvezza che ha permesso ai locarnesi di restare aggrappati alla classifica per tutto questo tempo? «Chi è sceso in campo questa sera, semplicemente non è stato all’altezza – commenta un delusissimo Stefano Maccoppi a fine partita –. Tolto il primo gol di Ciarrocchi, abbiamo preso reti evitabili. Impensabile giocare in questo modo e pensare di portare a casa il risultato. Nei prossimi giorni farò sentire la mia voce a quei giocatori che non hanno dato il massimo».


Il presente dice morale sotto i tacchi. Il futuro, racconta invece di sette partite da vivere con le spalle al muro. Il Locarno, in pratica, non avrà più diritto all’errore. «Dobbiamo assolutamente cambiare atteggiamento – conclude il tecnico dei verbanesi –. Abbiamo commesso troppe ingenuità e sono mancati gli attributi».
Il Chiasso, invece, ride di gusto. I rossoblù, scesi in campo con un piglio degno dei vecchi tempi, hanno fatto un deciso passo verso la salvezza, staccandosi dalla zona rossa della classifica. Merito della gran serata vissuta da Regazzoni e Ciarrocchi: il primo ha fornito tre assist, il secondo ha bucato due volte Pelloni. «Prima del derby il Locarno faceva paura: era riuscito a vincere contro il Wohlen, portandosi a un punto dalla salvezza – dice «Rega» –. Abbiamo ottenuto una vittoria fondamentale, ma guai ad abbassare la guardia. Il biglietto per la prossima Challenge League è ancora tutto da guadagnare. Tuttavia, abbiamo dimostrato che se giochiamo con testa e cuore, possiamo farcela». Il laterale, ancora una volta, è stato il migliore dei suoi. «Il Chiasso mi ha preso per vincere le partite – aggiunge –. Tuttavia, senza i miei compagni io non sarei nessuno. Si vince e si perde tutti assieme. Stasera, tutta la squadra va applaudita, perché ha dimostrato di meritare la salvezza. Dovremo lottare ancora, certo, ma la via intrapresa è certamente quella giusta».
I rossoblù, in effetti, hanno disputato una partita esemplare. Ben messi in campo, i sottocenerini hanno preso per il collo il Locarno dopo appena un quarto d’ora di gioco con la rete di Felitti. Poi, prima della pausa, ecco la prima rete di Ciarrocchi, a mettere in cassaforte i tre punti. Mai, infatti, gli ospiti hanno dato segnali di poter mettere in difficoltà Guatelli. Nella ripresa, un clamoroso svarione verbanese ha permesso a Bobo di firmare la doppietta. Poi, solo accademia, con la rete circense di Adailton. Il rigore concesso nei recuperi al Locarno, realizzato da Bicvic, suona come una beffa.
«Nel nostro cammino verso la salvezza, questa vittoria era fondamentale – la chiosa di Zambrotta –. C’era la giusta tensione in campo, la squadra ha reagito molto bene. Pochi gli errori commessi, anche se il rigore subito mi ha fatto arrabbiare parecchio: avrei voluto vincere senza subire reti». Problemi grassi per il Chiasso, che ora può guardare con altri occhi ai prossimi impegni. Il Locarno, invece, dovrà trovare le forze per dimenticare quanto accaduto al Riva IV.

Fonte: Corriere del Ticino

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