martedì 22 aprile 2014

"Il Corso è chiuso al traffico e questo può essere sfruttato come un vantaggio" Stefania Silva, vicepresidente dei commercianti crede nel rilancio chiassese

Il comitato dei commercianti chiassesi
Spesso accusata di essere una città fantasma, Chiasso non vuole darsi per vinta e cerca con convinzione di rianimare le sue vie coinvolgendo la popolazione nelle attività proposte nel corso dell’anno. Lo spirito d’iniziativa e l’intraprendenza sono le caratteristiche che animano il comitato recentemente rinnovato del Gruppo Commercianti di Chiasso che prova a fare del suo meglio con quello che ha a disposizione. I commercianti cercano così di sfruttare a loro vantaggio ciò che spesso nella cittadina è oggetto di critica, come la chiusura al traffico di corso San Gottardo. «Il Corso è chiuso al traffico e questo può essere sfruttato come un vantaggio – esordisce Stefania Silva , vicepresidente del gruppo commercianti –. L’assenza di vetture consente ad esempio alle mamme con le carrozzine, ai bambini e agli anziani di passeggiare in sicurezza. Questa tranquillità può essere sfruttata creando interesse e attirando la gente nel centro». Suscitare l’interesse delle persone e portarle nelle vie della cittadina è dunque l’obiettivo di chi in Chiasso ha investito e crede.

Lo stesso spirito d’iniziativa dei commercianti è vivo anche nei ragazzi che frequentano il centro giovani. Aperto dal martedì al venerdì e la domenica ogni due settimane, il centro è frequentato regolarmente da una ventina di adolescenti, che raddoppiano in casi di eventi particolari. «Gli adolescenti sono molto attivi – ci spiega Bettina Matern , responsabile del centro giovani –. Hanno molte idee e vogliono realizzarle. È proprio grazie alla loro intraprendenza che da 4 anni organizziamo ad esempio, insieme ad altri centri del Mendrisiotto, l’evento Officina Hip-Hop, una festa dedicata a questo stile musicale che coinvolge centinaia di giovani ad ogni edizione. Durante l’estate, grazie all’iniziativa di alcuni ragazzi volenterosi, proponiamo anche una settimana dedicata interamente alla cultura Hip-Hop». La flessibilità e l’intraprendenza sembrano essere le caratteristiche principali di queste generazioni che, grazie alle loro iniziative, si coinvolgono nella vita della cittadina. «I ragazzi sono molto volenterosi – conferma Matern –. Collaborano, creano legami e propongono progetti. Gli adulti sono spesso molto più intolleranti, sempre pronti a polemizzare ad esempio quando alziamo un po’ troppo la musica». Appare ricca l’agenda degli appuntamenti promossi dai commercianti. Lo scorso sabato ha avuto luogo la tradizionale caccia all’uovo di Pasqua, che ogni anno anima le vie del centro. Le uova sono nascoste nelle vetrine dei diversi negozi, solo alcune sono vincenti, è compito dei bambini scovarle e sperare di trovare quelle fortunate. «È un modo per portare le persone all’interno dei commerci, per coinvolgerli» spiega Silva. Un problema con cui è confrontata la cittadina è l’assenza di vita durante il fine settimana. «Durante il weekend la città si svuota – conferma Federico Rossi , gerente di un noto bar del centro –. Questo rende l’apertura domenicale di bar e ristoranti quasi impossibile, economicamente insostenibile». La tendenza è confermata da Silva: «Nei giorni lavorativi ci sono molte persone che girano per il centro. Il sabato però le vie si svuotano, il pomeriggio in particolare spesso è desolante. Per questo molte nostre iniziative si tengono di sabato, per dare vita a Chiasso e rilanciarla anche durante il weekend». «La moda in movimento» si terrà sabato prossimo, il 26 aprile, e proporrà sfilate, eventi di ballo, musica e intrattenimenti vari, «Chiasso Sport» sarà invece sabato 13 settembre. Le manifestazioni ci sono e la risposta della gente è sempre positiva. La settimana del carnevale, il mercato del venerdì o il Midnight sport che coinvolge i ragazzi il sabato sera in palestra sono solo degli esempi. I commercianti cercano di proporre attività che possano valorizzare le qualità del posto. «Cerchiamo di motivare le persone. In caso di eventi la gente si attiva. Possiamo offrire servizi unici qui a Chiasso, molto distanti dal modello impersonale e anonimo della vendita nei centri commerciali. Qui siamo personali, conosciamo i nostri clienti, li consigliamo, parliamo con loro, li coccoliamo». Un po’ meno ottimista Rossi: « Le manifestazioni sono molte, è vero che c’è spirito d’iniziativa, attirare le persone per un evento unico però non serve a molto. Sono convinto che per movimentare il centro dobbiamo focalizzarci su un target preciso e proporre un’offerta coerente e continua».

Fonte: Corriere del Ticino

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