martedì 22 aprile 2014

"Il PLR ha dimostrato ancora una volta di non conoscere né di essersi mai interessato al progetto" Durto attacco di Pantani al PLR in merito al Trenhotel

Roberta Pantani, municipale leghista
A malincuore, mercoledi pomeriggio il nostro Gruppo ha emanato il comunicato stampa in cui si invitava il Municipio a voler rimandare la votazione comunale sul TrenHotel (già prevista per il 18 maggio), in quanto con il lancio del referendum a livello cantonale non erano più garantite le condizioni di finanziamento. 
Nel progetto chiassese il contributo del Cantone previsto di frs. 250'000.—era fondamentale per la riuscita del progetto. Fino a quando questo non sarebbe stato confermato, non sarebbe stato corretto rischiare ulteriori frs. 250'000.— oltre ai frs. 300'000.—previsti nel Messaggio Municipale e portare in votazione davanti ai cittadini una proposta che non poteva essere finanziabile alle condizioni previste. Tenuto conto anche dei tempi di raccolta firme a livello cantonale e di una eventuale votazione popolare, il progetto non è più realizzabile per mancanza oggettiva di tempo. Ci è sembrato un comunicato chiaro, ma soprattutto concreto. Non si è trattato di “vendere la pelle dell’orso prima di averlo preso”, come ha detto qualcuno. Se il nostro progetto a livello comunale non fosse passato sotto la scure del referendum e se ci fosse stato unicamente quello cantonale, ecco che il progetto avrebbe potuto tranquillamente essere realizzato: avremmo avuto altri sponsor e non avremmo dovuto aspettare ancora mesi che per la realizzazione del progetto risultano preziosi e indispensabili. L’avevamo detto sin dall’inizio: la “dead-line” del progetto sarebbe stata il 18 maggio. O dentro o fuori. Attendere l’esito di settembre (data probabile di una votazione cantonale) non è pensabile con tutti i contratti di collaborazione con i tour operator da sottoscrivere e con il noleggio delle carrozze letto da confermare. 

L’atteggiamento quindi del gruppo leghista è e rimane pragmatico, anche se con l’amaro in bocca. I tempi non ci sono più. Tanto vale andare a votare. E invece no. Dopo un “assordante silenzio” da parte dei liberali chiassesi, dopo aver assistito a scene da scarica- barile per non prendere nessuna posizione sul progetto, “perché altrimenti si rischia di perdere consensi”, “perché così se qualcosa va male, la colpa non è nostra, ma della Lega”, ecco che il partitone di maggioranza assoluta cittadina, se ne esce con un comunicato stampa in cui definisce il nostro atteggiamento “deplorevole ed incoerente”. Boh, chi ci capisce è bravo. Al di là della domanda su chi siano i maghi della comunicazione di cui dispone il partitone cittadino, qualcuno di loro dovrebbe spiegare ai cittadini perché mai il nostro “atteggiamento” (e chi ha mai parlato di “atteggiamento”?) sia “deplorevole ed incoerente”. Deplorevole perché? Perché si è chiesto al Municipio di posticipare o eventualmente annullare la votazione comunale? E perché incoerente? Perché si è detto che i tempi di realizzazione non sono più garantiti?? 

La realtà è un’altra: il PLR ha dimostrato ancora una volta di non conoscere né di essersi mai interessato al progetto. Ora ne abbiamo la conferma certa. L’interesse di facciata e conseguente ad uno smacco dovuto al fatto di non essersi mossi per primi, ha prodotto un comunicato stampa, il cui contenuto è talmente gelatinoso da non assumere alcuna forma. Uno spassionato consiglio, cari liberali: o assumete un altro addetto stampa oppure acquistate un buon Devoto-Oli e imparate l’italiano, utilizzando gli aggettivi giusti. Capisco peraltro che per alcuni di voi la lettura di cotanto tomo rappresenti un problema.

Fonte: Il Mattino della Domenica

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