venerdì 11 aprile 2014

"Le ragioni che hanno portato le persone a firmare sono diverse" Bruna Bernasconi spiega le oltre 1'000 firme raccolte

«Queste non sono semplicemente firme contro il progetto TrenHotel, ma sono un’espressione dell’insoddisfazione della popolazione di Chiasso verso questa amministrazione». È questa l’opinione di Claudio Alfieri , uno dei promotori della raccolta firme che si è conclusa ieri, con la consegna delle adesioni al segretario della cittadina Umberto Balzaretti. Sono ben 1.044 le firme raccolte, circa 400 in più di quelle necessarie. Le stesse dovranno ora essere contate e convalidate, il numero potrebbe quindi diminuire un po’, probabilmente di qualche decina. Come auspicato dai promotori del referendum sarà la popolazione di Chiasso a decidere se il progetto TrenHotel avrà un futuro (a meno che le firme ritenute valide siano meno di 650). I cittadini si recheranno alle urne il prossimo 18 maggio. «La raccolta è riuscita splendidamente – ha ammesso Bruna Bernasconi –. Questo successo è stato possibile grazie all’impegno di tutti i promotori ed in particolare di Giorgio Fonio, che in questa operazione è stato la nostra punta di diamante. L’obiettivo di raggiungere 1.000 firme era suo». Un obiettivo non solo psicologico, ma anche materiale. I votanti a Chiasso sono circa 4.200, se tutti i firmatari si recheranno alle urne il referendum avrà buonissime possibilità di avere successo.

«L’Esecutivo potrebbe essere sconfessato per la terza volta in meno di un anno, è una visione preoccupante per loro – ha proseguito Bernasconi –. Ciò che è importante per noi adesso però è la valorizzazione del migliaio di adesioni raccolte. Queste firme sono state ottenute malgrado numerosi enti ed istituzioni abbiano apertamente preso posizione a favore del progetto e contro la nostra iniziativa». Cosa che non era peraltro successa in occasione delle due raccolte firme precedenti, quella contro la vendita del terreno dell’AGE SA e quella contro la realizzazione del centro wellness di Seseglio. La popolazione ha voluto dare un segnale importante, prendendo posizione in modo deciso. Numerosi gli argomenti portati dai firmatari al momento dell’adesione.
«Le ragioni che hanno portato le persone a firmare sono diverse. Gli argomenti sono così numerosi che in tanti hanno potuto identificarsi almeno in uno. C’è stato chi ha firmato perché ha colto la debolezza del messaggio municipale che chiedeva il finanziamento di 3,2 milioni, discusso perlopiù durante una seduta di Consiglio comunale in cui non si è fatto che parlare di tagli, chi ha firmato per motivi politici, chi perché non vuole l’aumento del moltiplicatore, chi vede nel TrenHotel un progetto effimero, chi non condivide la localizzazione, chi ha preso posizione contro il presunto mandato diretto alla EventMore, chi non crede nelle potenzialità di Chiasso come meta turistica, chi non crede proprio nell’Expo 2015, ecc. In fin dei conti la popolazione non ha preso posizione contro l’idea alla base di questo progetto, ma contro la procedura, che è stata sciupata dal malgoverno» ha concluso Bernasconi precisando che in alcuni casi sono stati i cittadini a contattare i promotori per poter firmare.

Fonte: Corriere del Ticino

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