mercoledì 16 aprile 2014

Prostituta incinta minacciata nascosta per un anno presso una famiglia chiassese

"Era disperata, inseguita dai membri del racket che volevano farla abortire e farla continuare a lavorare. Lei, invece, il figlio lo voleva tenere." È una storia drammatica, ma fortunatamente a lieto fine, quella resa pubblica dall'arciprete di Chiasso, don Gianfranco Feliciani, sul Corriere del Ticino di oggi.

Il sacerdote racconta che, tempo fa, una giovane donna dell'Est è giunta in chiesa per chiedere aiuto, in quanto minacciata dal racket che la obbligava a prostituirsi.

La chiesa, d'accordo con la Polizia, è riuscita a trovarle un nascondiglio presso una famiglia cristiana di Chiasso, che l'ha ospitata per un anno.

Durante questo periodo la ragazza ha potuto mettere al mondo il suo bimbo e, infine, tornare in Patria con la sua creatura.

Non è comunque stato un periodo facile per nessuno. Don Feliciani racconta di aver ricevuto telefonate anonime di persone che lo minacciavano. Evidentemente, sottolinea il sacerdote, i malviventi subodoravano la presenza della loro protetta in quella zona di Chiasso.

Questa storia ha avuto un lieto fine, ma don Feliciani afferma che di casi simili ve ne sono molti altri. Sono diverse, aggiunge, le ragazze che anche di recente si sono rivolte a lui o ad altri religiosi del Cantone per chiedere un aiuto a staccarsi dalle organizzazioni criminali che le controllano.

"Chiedono aiuto, raccontano di avere bisogno di soldi per andarsene ed aggiungono, spesso, di non essere in possesso dei propri documenti" spiega il sacerdote, che solitamente consiglia loro di rivolgersi alla Polizia o alle associazioni attive in questo delicato campo.
Fonte: www.ticinonews.ch

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