martedì 13 maggio 2014

"Amiamo la città, per questo votiamo sì" - Gianandrea Mazzoleni (Lega dei Ticinesi)

Si è parlato della poca attrattiva turistica di Chiasso e del perché dovremmo realizzare un progetto come TrenHotel. Pochi ci pensano, ma Chiasso è il punto, in Svizzera, più vicino all’Expo. Le FFS hanno da sempre avuto un ruolo importante nello sviluppo della nostra città, tanto da essere da subito promotrici del progetto insieme al Comune. I vagoni letto sono noleggiati dalle Ferrovie austriache e una volta smontati saranno reintegrati nell’attività ferroviaria e non verranno distrutti come tanti dicono. È un progetto sostenibile perché promuove l’uso dei trasporti pubblici per recarsi in fiera. Un altro fattore importante è la gestione da parte di personale specializzato attraverso un programma occupazionale che darà possibilità di lavoro a circa una trentina di persone disoccupate. Dal punto di vista finanziario, il progetto può sembrare impegnativo per il Comune, ma non è così, perché dall’investimento vanno dedotti i contributi e i sostegni già confermati dai partner.

Nel caso in cui si realizzasse un deficit, il Comune di Chiasso è tenuto a coprire unicamente con un massimo di 300.000 franchi. Un importo del tutto sostenibile e meno discutibile di tante altre spese comunali. Se invece il TrenHotel fosse occupato al 50% non costerebbe nulla ai cittadini. Considerato l’interesse che questo progetto ha suscitato oltralpe e all’estero, si sono già proposti diversi tour operator pronti a firmare un contratto di acquisto delle stanze, cosa che purtroppo non si potrà fare sino all’esito della votazione. Dire no ad un progetto che potrebbe portare il nome di Chiasso a livello internazionale, a mio parere è gettar via un’occasione che non si ripresenterà più per i prossimi decenni. Si possono trovare tante argomentazioni contro questo progetto: finanziarie, turistiche, logistiche ecc. Si dovrebbe però, quando si fanno queste critiche, essere oggettivi e soprattutto proporre alternative. Del TrenHotel si parla a Chiasso dal 2010 e nessuna critica è mai giunta. Contestare questo progetto è lecito e pure democratico ma ciò che non lo è, è strumentalizzarlo solamente per scopi politici. Ricordo pure che il politico dovrebbe essere propositivo con lo scopo di migliorare la propria città. Per far ciò, dovremmo lavorare tutti insieme invece di farci la guerra. Chiasso merita questo progetto, perché nel Mendrisiotto altrimenti facciamo sempre la figura degli ultimi della classe. Poco più in là, invece, si realizza senza contestare. Noi purtroppo rimaniamo sempre al palo. Il 18 maggio, perché crediamo e teniamo a Chiasso, votiamo sì al TrenHotel.

Gianandrea Mazzoleni - Lega dei Ticinesi

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