martedì 13 maggio 2014

"Tre milioni in discarica? No grazie" - Jessica Bottinelli (I Verdi)

La votazione sul finanziamento dell’ente pubblico al TrenHotel è un tassello importante nel contesto politico in cui ci troviamo ad operare. A fronte di una crisi finanziaria sempre più opprimente, che ha portato gli amministratori comunali a prendere decisioni anche impopolari quali ad esempio l’aumento del moltiplicatore, alcuni politici hanno espresso la volontà di impegnare la collettività in progetti megalomani, che sul territorio lascerebbero poco o nulla nonostante le importanti risorse finanziarie in gioco. Sul progetto TrenHotel si è già detto e scritto praticamente tutto. La particolarità di questa votazione è data dal fatto che le preoccupazioni del gruppo referendario si sono trasformate in certezze. I dubbi espressi fin dall’inizio sulle garanzie finanziarie del progetto (sovvenzionato per il 90% con soldi pubblici o parapubblici) si sono concretizzati con il lancio del referendum cantonale da parte della Lega dei Ticinesi, mettendo in imbarazzo la maggioranza del Consiglio comunale e il Municipio. 

Il dietrofront di sindaco e vicesindaco, che negli scorsi giorni hanno sposato le nostre preoccupazioni dichiarando che domenica inseriranno nell’urna un bel no, e la risoluzione del partito di maggioranza (PLR) che in assemblea la scorsa settimana ha rinunciato a raccomandare il voto a sostegno del progetto, sono la dimostrazione lampante di come le nostre argomentazioni non erano il frutto della volontà di pochi di distruggere il lavoro di altri, ma preoccupazioni frutto di analisi e ragionamenti; timori che sono stati fatti propri dalla popolazione chiassese, che ha sostenuto in massa la domanda di referendum. Alle incertezze finanziarie su suolo svizzero ora si aggiungono quelle su territorio italiano, dove i recenti arresti di membri del management di Expo 2015 mettono in forse la riuscita dell’evento. In questo contesto sociopolitico è ancor più incomprensibile la scelta di parte del Municipio di intestardirsi nel voler portare a termine il progetto TrenHotel, nel quale, alla luce dei fatti, di regionale non sembra esserci nulla. I Comuni del Mendrisiotto se ne sono tenuti alla larga e quelli che hanno aderito lo hanno fatto più per spirito caritatevole che per convinzione (i 1.000 franchi di Coldrerio sono un esempio). Con il voto di domenica, noi diciamo no a una politica delle illusioni, che prende in giro cittadini e commercianti facendo credere che un progetto di 7 mesi (giusto il tempo di Expo poi tutto finirà in discarica) possa sovvertire le sorti di una città. Noi confidiamo molto nelle possibilità di rilancio di Chiasso, ma siamo certi che lo stesso non passi da progetti come quello in votazione.

Jessica Bottinelli - I Verdi

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